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Una partita dopo l'altra, questo quarto Scudetto consecutivo è diventato quasi un diritto acquisito per la Juve. Ma il primo tricolore dell'era Allegri è invece tutt'altro che scontato per tutto quello che è successo in estate e per come un passo alla volta la Juve sia riuscita a tenere un ritmo insostenibile per tutte quelle avversarie che di fatto si sono eliminate da sole, Roma in primis. Un cammino figlio di uomini, rappresentato chiaramente dai numeri. Perché la Juve ha il miglior attacco (64 gol) e la miglior difesa (19 reti subite), ma è anche la squadra che concede meno tiri in porta, che realizza più passaggi nella metà campo avversaria con la più alta percentuale di passaggi completati, che crea più occasioni da palla ferma e subisce meno tiri in porta di tutti (anche in Europa).

IL RECORD DELLA JUVE – Ogni campionato fa storia a sé, questo è un fatto incontrovertibile. Lo scudetto dei 102 punti rimane probabilmente inarrivabile, ma ha avuto il conforto dell'aritmetica “solo” a ridosso del finale di campionato e il distacco finale di 17 punti si è allargato a verdetto raggiunto. Gli stessi che, con una partita in più rispetto alle avversarie, la Juve attuale ha già tra sè e la Lazio. La storia del campionato di quest'anno ha visto la Juve di Allegri sfiorare un altro record, che solo qualche recente passo falso non ha reso unico e magari imbattibile: mai nessuno in Italia è riuscito a festeggiare il tricolore con ben sei giornate d'anticipo, solo il Grande Torino, la Fiorentina del '56 e l'Inter del 2007 sono riuscite in passato a vincerlo con cinque turni d'anticipo mentre questa Juve si è infine dovuta accontentare, per così dire, di vincerlo con quattro turni d'anticipo. Niente che possa però cancellare il fatto che in Italia non ci sia stato alcun rivale. E che riscrive una pagina di storia tutta bianconera: dei 33 Scudetti vinti sul campo, mai nessuno era arrivato così in fretta calcolatrice alla mano.

IL RECORD DI MAX – Ad un record di stampo unicamente juventino, se ne aggiunge uno personalissimo di Max Allegri. Il tecnico livornese è infatti il primo nella storia della serie A ad aver vinto lo Scudetto al primo tentativo su due panchine diverse. Al tricolore con il Milan del 2011, si aggiunge questo con la Juve. Che piaccia o no, roba da numeri uno.

NUOVI OBIETTIVI – Se la Serie A va onorata fino all'ultimo, allora la Juve può pensare a qualche record da poter ancora raggiungere e che possa permettere ai bianconeri di non pensare unicamente alla Champions. Come quello legato ai gol subiti, appena 19 fino ad oggi: nessuno ha mai subito meno di 20 reti in campionato come la prima Juve di Conte, se la difesa bianconera riuscisse a chiudere imbattuta la stagione eguaglierebbe anche il record di difesa meno battuta di sempre in casa (9 gol quelli fin qui subiti allo Stadium). A questo punto della stagione, con 17 punti di vantaggio sulla Lazio e 18 sulla Roma si può anche pensare di mettere nel mirino il massimo distacco dalla seconda: qui il nome impresso nella storia è ancora quello dell'Inter che nell'anno post-Calciopoli lasciò la Roma a -22. Il derby romano alla penultima giornata può andare in aiuto della Vecchia Signora.

LA STRISCIA - La vittoria del quarto Scudetto consecutivo conferma poi questa Juve tra le squadre più grandi di tutti i tempi. Dal Grande Torino in poi, infatti, nessuno era più riuscito a conquistare quattro tricolori di fila, eccezion fatta per l'Inter post-Calciopoli. Ed ora i bianconeri possono mettere nel mirino lo stesso Toro (5 Scudetti dal 1943 al 1949, in mezzo due campionati sospesi per la Seconda Guerra Mondiale), la Juve del quinquennio d'oro 1931-1935.   

SOGNO TRIPLETE – Record o no, questa rimarrà la stagione più importante sotto ogni punto di vista nell'era post-Calciopoli e forse per tutta la Juve degli anni duemila. Il triplete è ancora realizzabile a maggio, un traguardo che supera ogni forma di record buono più per gli almanacchi che per casse e orgoglio. Basti pensare che a questo punto della stagione, solo il Barcellona del trio Messi-Neymar-Suarez ha la possibilità di vincere sia campionato che Coppa nazionale che Champions League. Triplete sarà pure una parola che nessuno vuoler pronunciare a Vinovo o in Corso Galileo Ferraris, eppure è qualcosa che solo allo Juventus Stadium ed al Nou Camp si può ancora sognare...


Nicola Balice