Due prestazioni da urlo nello spazio di 5 giorni allo Juventus Stadium per confermare che a 37 anni si può essere ancora un numero 1 e che i potenziali successori possono attendere con pazienza il loro turno. Anche in Nazionale. Gianluigi Buffon sta attraversando un gran periodo di forma e mai come in questo momento il suo addio ai grandi palcoscenici appare così lontano. Il suo contratto col club bianconero scade a giugno 2017, quando verosimilmente l'estremo difensore di Carrara appenderà i guantoni al chiodo, ma il Buffon di oggi non ha davvero nulla da invidiare ai migliori interpreti del ruolo del mondo.

GIGI C'E' - Decisivo ieri sera contro l'Empoli, quando ha disinnescato i tentativi dei vari Saponara, Pucciarelli e Maccarone facendosi trovare pronto nelle poche occasioni in cui è stato messo alla prova, dimostrando una volta di più quella concentrazione e quella costanza di rendimento che, a 20 anni dal suo debutto in Serie A, sono le doti che differenziano un fuoriclasse da un giocatore normale. E anche martedì scorso, nell'amichevole di Torino contro l'Inghilterra, i suoi interventi sono risultati determinanti prima e dopo la perla di Townsend per il definitivo 1-1.
CONCORRENZA SBARAGLIATA - Per la prossima stagione, la Juventus ha bloccato da tempo il portiere brasiliano della Fiorentina Neto che, dopo le iniziali titubanze, ha deciso di accettare comunque la sfida di giocarsi il posto con un mostro sacro e di non cercare maggiore fortuna altrove, ma che faticherà maledettamente se il rendimento di Buffon si manterrà su questi livelli. Il giovane Leali, che bene sta facendo a Cesena, verrà fatto maturare ulteriormente e i vari Branescu, Pinsoglio, Nocchi, Fiorillo e Brignoli non sono nemmeno lontanamente accostabili per ora al ruolo di titolare in una formazione importante come quella bianconera. In azzurro, Perin, Sirigu e Marchetti non troveranno spazio finchè Supergigi si esprimerà su questi standard, nonostante in qualsiasi altro Paese sarebbero prime scelte. Come il buon vino, Buffon invecchia alla grande e per i pretendenti al trono l'attesa può proseguire.


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