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Fisico granitico, personalità da giocatore affermato. ​Odilon Kossounou è una delle realtà più sorprendenti della Jupiler League, uno dei pilastri di un Bruges che sta letteralmente dominando il campionato. Con 13 di punti di vantaggio (e una partita in meno) sull'Anversa, la conquista del titolo, per gli uomini di Clement, è solo una questione di tempo. Gran parte del merito è di Noa Lang, 21enne attaccante esterno arrivato in prestito dall'Ajax, autore di 11 gol, ma tra i giocatori che si stanno prendendo la scena c'è anche l'ivoriano classe 2001, diventato con il passare dei mesi una certezza.

GARANZIA MIMOSAS - Nato come centrocampista centrale, Kossounou cresce nell'​ASEC Mimosas, club ivoriano che ha lanciato giocatori del calibro di Gervinho, Eboué, Aruna Dindane e Yaya Touré, al quale non ha mai nascosto di ispirarsi.  Il salto in Europa avviene nel gennaio 2019, in Svezia, all'Hammarby, sei mesi più tardi arriva il Bruges, che lo porta in Belgio pagando poco più di 3 milioni. Ora ne vale cinque volte di più. 

DERBY - Merito di una crescita esponenziale, tecnica, tattica e in termini di personalità. Negli ultimi 18 mesi ha affrontato, senza sfigurare, attaccanti del calibro di Mbappé, Haaland e Immobile. Il futuro è in una big, magari in Italia. Su di lui ci sono anche Milan e Inter, sempre molto attente ai giovani di talento. Kossounou è uno di questi.