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    La Juve non molla Berardi: il piano per l'estate, la scelta del Sassuolo

    La Juve non molla Berardi: il piano per l'estate, la scelta del Sassuolo

    • Francesco Guerrieri
    Anno nuovo, stesso Berardi. Mimmo continua a trasciare il Sassuolo verso l'alto, sempre decisivo quando scende in campo: cinque gol e un assist in sei giornate, fascia da capitano al braccio e dodicesima stagione in neroverde. Una vita. Pescato per caso durante una partita a calcetto insieme agli amici del fratello, è il miglior marcatore nella storia del club e il secondo giocatore per presenze dietro Magnanelli. Negli anni, più o meno tutte le big hanno tentato un approccio per portarlo via dal Sassuolo. La società più insistente è stata la Juventus, che non ha ancora mollato la presa.

    LA SCELTA DEL SASSUOLO - I bianconeri continuano a seguire con interesse la situazione legata al futuro di Berardi, soprattutto in ottica estate; il classe '94 ha un contratto fino al 2027 ma se i due club dovessero trovare l'accordo non sarà lui a opporsi a un trasferimento a Torino. Dopo tanti anni ha voglia di fare il salto in una big, a 29 anni si sente pronto per inserirsi in una realtà più grande dopo aver raggiunto ogni traguardo col Sassuolo. Ecco, a proposito: la richiesta del club neroverde si è sempre aggirata intorno ai 30 milioni di euro, cifra ritenuta troppo alta dalla Juve; l'idea di inserire qualche contropartita tecnica non entusiasma i neroverdi e per questo non si è mai trovata un'intesa. I rapporti tra club sono ottimi, la sensazione è che nei prossimi mesi potrebbero esserci nuovi contatti per capire se il Sassuolo aprirà all'addio di Berardi abbassando un po' la richiesta.

    QUANDO SI ERANO SFIORATI - Il momento in cui la Juve ha davvero sfiorato Berardi è stato nel 2016, quando Beppe Marotta -all'epoca ad bianconero - aveva studiato da tempo quel gioiellino neroverde ed era pronto ad affondare il colpo: sia lui che Allegri insistevano per portarlo a Torino, il telefono del ragazzo squillava a ogni ora. Chiamate su chiamate, tutte perse. Mimmo non se la sentiva di fare un passo così grande, ma non voleva dire di no alla Juve. Il cellulare suonava e lui lo buttava lì, in un angolo. Non voleva scendere dal treno Sassuolo. Ora è pronto per un top club, in prima fila c'è sempre, ancora, la Juve: oggi come allora. Stavolta Mimmo ha il telefono tra le mani aspettando una chiamata da Torino, ma prima serve l'accordo col Sassuolo. 

    @francGuerrieri 

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