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Di recente, in casa Sampdoria si è parlato molto della cosiddetta clausola sulla futura cessione o, all'inglese, 'sell on fee'. A Genova se ne è discusso molto, anche perché sono stati coinvolti parecchi calciatori e situazioni delicate, a partire da Patrik Schick per arrivare a Bruno Fernandes.

La vicenda del portoghese, che vede la Sampdoria parte creditirice di 5,5 milioni suddivisi in quattro rate, è la più nota. I blucerchiati si erano rivolti a Fifa e Tas contro lo Sporting Lisbona, che riteneva di non dover pagare questi importi dato che Fernandes aveva rescisso il suo contratto con la squadra portoghese a seguito dell'irruzione dei tifosi nel centro sportivo nel 2018, salvo poi sottoscrivere un nuovo contratto. Gli organismi hannod dato ragione alla Samp, e lo Sporting dovrà pagare la prima rata a Corte Lambruschini entro dicembre.
Il Doria però è anche soggetto debitore per almeno due calciatori. Il primo è Patrick Shick, con Ferrero che dovrà pagare 2,1 milioni allo Sparta Praga suddivisi in tre rate. Il debito è emerso nell'ambito della cessione di Schick alla Roma, nei mesi scorsi il Viperetta ha preso tempo, contestando la validità della clausola, ma ora dovrà pagare, prima che lo Sparta si rivolga alla Fifa. E' stata portata avanti una mediazione, scrive Il Secolo XIX, che ha raggiunto un accordo particolare: 2,1 milioni in tre rate, e l'incasso di un'amichevole da giocare a Praga nei prossimi 3 anni, con divisione dell'incasso tra le due società ma trasferta pagata per la Samp.

Il secondo calciatore coinvolto è invece Manolo Gabbiadini. Dall'Inghilterra infatti arrivano notizie in merito ad un accordo tra il Southampton e la Samp relativo ad una rata da 3 milioni per l'attaccante. Le società avrebbero trovato l'accordo per spalmare la rata, scaduta ad agosto e ancora da pagare.