Dopo le parole del presidente Lotito e del direttore sportivo Igli Tare, tocca a Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con la Sampdoria: "Ferrari ingolfata? Le parole del presidente e del ds sono state importanti e belle, non ne avevo bisogno perché la testimonianza ce l'ho tutti i giorni e conosco l'ambiente dove lavoro. Sarà mia premura far andare questa squadra a pieni giri, sono rimasto deluso della prestazione di Cipro e dell'approccio col Chievo, poi abbiamo ribaltato la partita e probabilmente se quel palo di Immobile fosse stato gol sarebbe stata una settimana diversa. Questa settimana, io stesso e la società abbiamo condiviso questo ritiro, non certo punitivo ma per fare un'analisi sulle ultime partite. Siamo ad un punto dalla zona Champions, in Europa League abbiamo passato il turno ma vogliamo migliorarci".

SULL'OBIETTIVO CHAMPIONS - "Non deve essere un'ossessione come ha detto il direttore ieri. Veniamo da due quinti posti purtroppo, sappiamo quali sono i nostri obiettivi ma dobbiamo vivere tutto più tranquillamente".

SULLE PAROLE DI NICCHI - "I fatti di quello che ci è capitato l'anno scorso sono sotto gli occhi di tutti, non ho più parlato di arbitri e di VAR dopo l'anno scorso. Vedendo quello che è successo sappiamo che è dipeso da noi ma anche dei fattori esterni ci hanno impedito di accedere all'Europa più importante".

SUL RITIRO - "Abbiamo fatto video, allenamenti importanti, analisi. Non è stata una punizione, lo ribadisco, ma alcune cose non ci erano piaciute nelle ultime settimane. Abbiamo avuto tempo per stare insieme e per lavorare sulle nostre certezze e ho trovato grande disponibilità da parte di un gruppo maturo in una piazza esigente".

SUGLI INFORTUNATI - "Avremo l'allenamento di oggi e di domattina, ma Marusic di certo non ci sarà, Leiva sta rientrando parzialmente in gruppo ma non sono convinto della sua convocazione. Probabilmente non giocherà, avremo tante partite ravvicinate".

SU MILINKOVIC - "Sono orgoglioso di averlo e di allenarlo, sta crescendo e di pari passo la Lazio. Ci sono sei squadre in Europa, nessuna ha passato il turno con due turni d'anticipo. A parte la Juve tutte si giocheranno tutte la qualificazione all'ultimo. Aveva abituato a 13 gol e assist, è intelligente, sa che deve fare di più come tutti i compagni".

SUL RITIRO DEL 2016 - "Per me era tutto nuovo, avevo bisogno di conoscere i giocatori".

SULLA PARTITA DI DOMANI - "La Sampdoria è una squadra molto organizzata, è tornata a vincere e verrà a Roma per fare la partita. Noi vogliamo continuare così e migliorare la nostra classifica".

SUI DUBBI DI FORMAZIONE - "Sicuramente, abbiamo messo un attaccante in più nella scorsa gara e la sto utilizzando a gara in corso e non nego che possa essere riproposta".