"Allora Mario, resti o vai via?". La domanda è sulla bocca di tanti giocatori della Juventus, perché Mario Mandzukic in questi anni passati a Torino ha legato praticamente con tutti. Si è fatto amare dai tifosi, ha dimostrato capacità di sacrificio, ha conquistato Allegri. Insomma, en plein. Ma dopo due stagioni passate fuori ruolo a dare l'anima avrebbe voglia di rilanciarsi da centravanti e da protagonista. Ecco perché quando Max ha titubato sul suo futuro bianconero, in primavera, Mandzukic ha pensato seriamente di lasciare Torino. Poi Allegri ha sentito la fiducia della Juve, ha scelto di rimanere ancora e le carte in tavola sono cambiare ancora. E Mario che fa?

CONTATTO E SFIDA - L'allenatore bianconero sta provando da giorni a convincere Mandzukic per restare ancora alla Juve.
Lo ritiene indispensabile, impegno e fisicità per un giocatore difficilmente sostituibile anche per la sua straordinaria professionalità. E gli ha promesso maggiore spazio per il prossimo anno, magari anche da centravanti quando lo richiederanno le occasioni. Rispetto a un mese fa quando i suoi agenti hanno sondato tante soluzioni, Mandzukic è sicuramente più equilibrato: dovrà prendere una decisione molto presto, ma ha già fatto sapere che non lascerà Torino per una sfida esotica. Vuole sentirsi competitivo, lo tenta una possibilità come può essere la Premier League più dei fiumi di soldi cinesi. Ecco, in quel caso il croato potrebbe chiedere alla Juve di andar via con buona pace di Allegri; e c'è il Manchester United di Mourinho che lo gradirebbe, eccome. Ma se non ci fosse l'offerta giusta, allora sarebbe ancora Juve per Mandzukic. Il guerriero a cui Max non vuole rinunciare.