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Argentina avanti piano e col brivido. Continua a non giocare bene, ma a vincere. E contro l’Australia ha avuto il miglior Messi del Mondiale, meglio alla quarta partita che nelle prime 3, alla faccia di età e stanchezza. Molto meglio di quanto finora ha fatto CR7, per capirci. Gli manca la continuità che ha smarrito col peso delle 1.000 partite festeggiate proprio nell’ottavo di finale, ma guai a lasciargli quel metro in più, perché sa infilarcisi come nessun altro, ruba il tempo e zac, colpisce quel pallone che già sai dove finirà e i portieri non ci arrivano quasi mai. Così col Messico, prima dell’Australia.

In Russia, la Seleccion incrociò la Francia e dopo gli ottavi era già a casa. Stavolta ha pescato meglio, ma venerdì con l’Olanda il gioco finora stiracchiato potrebbe non bastare. Di talento in squadra ce n’è molto, se uno può permettersi di negare anche solo un minuto in 4 partite a Paulo Dybala, significa che ha un organico con pochi eguali. È tempo che lo mostri, allora.
Di Lautaro Martinez c’è poco da dire, se non che peggiora da una partita all’altra. Dall’anonimato di quand’è stato titolare, agli errori alla… Lukaku contro l’Australia. Il passo indietro è enorme e molto poco incoraggiante anche in chiave nerazzurra. Messi, che è suo amico, ha cercato più volte di fargli fare gol, per sbloccarlo. Dopo 3 passaggi sfruttati male, si è arreso, scegliendo di fare da sé, calciando da lontanissimo.
Nemmeno l’Olanda sta incantando, ma intanto è fra le poche a non avere mai perso e ha la capacità di fare gol quasi ogni volta che costruisce un’azione pericolosa. Aveva Gapko, ora ha ritrovato Depay. Ha subìto il gioco degli americani, ma li ha colpiti quando ha voluto, ricacciando loro rapidamente in gola il grido di riscossa sul 2-1. Argentina-Olanda: tanta roba come quarto di finale, vale un pezzo di storia.

Dopo 2 settimane di prologo, che pure hanno fatto vittime illustri, adesso è vero Mondiale. Oggi altri due ottavi: Francia-Polonia alle ore 16 e Inghilterra-Senegal alle 20. Francesi e inglesi ampiamente favoriti, la sorpresa può arrivare all’ora di cena. Chi pensava che all’Argentina per battere l’Australia servisse un miracolo al settimo minuto di recupero del portiere Emiliano Martinez?
@GianniVisnadi