
Milan, il Chelsea fissa le condizioni per Joao Felix: il limite ai prestiti e le similitudini con Casadei
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Giocatore eclettico, capace di agire come seconda punta, trequartista e all'occorrenza esterno nel 4-3-3, il classe 1999 ha giocato appena 357 minuti in Premier League – con un bottino di un gol e un assist – ed un totale di 941', nei quali vanno aggiunti i 4 centri in Conference League e 2 in FA Cup. Per Enzo Maresca l'ex Benfica, Barcellona e Atletico Madrid non è una prima scelta, ma i 52 milioni investiti dal club londinese nella passata estate stanno complicando quasi irrimediabilmente le chance del Milan di ottenerlo con una formula conveniente: prestito secco o prestito con diritto di riscatto. Come riferisce Sky Sports UK, il Chelsea ha precisato tuttavia ai rossoneri che ogni calciatore abbia un prezzo e che alla giusta valutazione si possa ragionare. Quale? Considerando che Joao Felix ha firmato un contratto fino a giugno 2030 e che la quota di ammortamento annuale ammonta a 8,66 milioni di euro, sotto i 40-45 milioni per non registrare minusvalenza.
La scelta del Chelsea di aprire all'addio, dopo appena 6 mesi, dell'attaccante portoghese nasce da una serie di ragionamenti fatte sui tanti giocatori potenzialmente in uscita in questa finestra di mercato e anche da quelli sul numero massimo di prestiti tollerati dal regolamento della Fifa, che già nei giorni scorsi è tornato d'attualità con la vicenda Kolo Muani-Juventus. Col recente rientro di Trevor Chalobah dal Crystal Palace, ad occupare le caselle restano attualmente Sterling (Arsenal), Ugochukwu (Southampton), Broja (Everton), Petrovic (Strasburgo), Kepa (Bournemouth), David Fofana (Goztepe), Gilchrist (Sheffield United), Wiley (Strasburgo), Humphreys (Burnley), Anselmino (Boca Juniors) e Penders (Genk). Di questi, vanno considerati soltanto i giocatori che non siano prodotti del settore giovanile o che rientrino nell'elenco degli Under 21.
Alla luce del fatto che, oltre a Joao Felix, il Chelsea stia meditando di piazzare pure Chilwell, Disasi, Renato Veiga, Chukwuemeka, Nkunku, Madueke e Casadei, per regolamento a soltanto uno di loro sarà consentito di salutare la compagnia a titolo temporaneo. Nkunku, Joao Felix e Casadei sono i calciatori individuati come sacrificabili ma a fronte di una cessione definitiva il più possibile redditizia per un club che potrebbe anche operare pesantemente in entrata, come confermano gli accostamenti a Karim Adeyemi e Jamie Gittens del Borussia Dortmund. Il messaggio per il Milan è dunque chiaro: Joao Felix sì, ma non a tutti i costi.
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