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Ante Rebic si sente legato fortemente al Milan. L'opportunità di rimettersi in gioco a stagione in corso dopo un inizio deludente non la dimentica; si è sentito accantonato all'inizio ma valorizzato in seguito, i suoi gol a raffica prima dello stop del campionato non sono stati casuali bensì figli della svolta mentale del croato. Lo aveva voluto Zvone Boban nel progetto Milan, dirigente che oggi ha lasciato il club a seguito delle divergenze con Ivan Gazidis. Eppure, l'idea nella mente di Rebic già trasmessa al club rimane quella di giocarsi le sue carte al Milan anche per il prossimo anno.


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NIENTE FUGA - In sostanza, Rebic non vuole scappare e accetterebbe un'altra stagione in prestito in rossonero come previsto dall'accordo stipulato con l'Eintracht e svincolato formalmente da André Silva. Quello che chiede il croato è totale chiarezza sulla progettualità che lo riguarda: se il Milan pensa di provare a riscattarlo subito o meno, idea mutata con l'arrivo della crisi legata al Coronavirus. Trattenere Rebic per un altro anno senza un prezzo fissato per giugno 2021 significa rischiare un rialzo, l'Eintracht non farà sconti. Ante aspetta comunicazioni ma anche con l'addio di Boban, ha dato l'ok a rimanere al Milan a patto che sia chiaro il percorso pensato per lui. Per questo tra i contatti previsti da Gazidis per le prossime settimane ce n'è anche uno con il suo entourage: Rebic apre, con chiarezza. Un presupposto fondamentale.