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Il sapore della vittoria è  dolce e il Milan si è abituato negli ultimi mesi a degustarlo con frequenza impronosticabile. Non è più una sorpresa ma una realtà, la squadra convince e viaggia come mai in passato, e c’è vita sul pianeta rossonero anche senza Ibrahimovic e Kjaer. I rossoneri hanno difeso il primato dall'assalto dell'Inter mettendo in campo una ferocia impressionante dal primo all'ultimo minuto. Anzi dal 6 secondo e 76 centesimo quando Rafael Leao ha deciso di entrare nella storia del calcio mondiale con il gol più veloce di sempre in tutti i massimi campionati europei. Una prelibatezza calcistica quell'uno-due con Calhanoglu che ha portato a compimento uno schema provato e riprovato in quel di Milanello. Il raddoppio arrivato venticinque minuti dopo con Saelemaekers racconta perfettamente la voglia di una squadra che si sente forte e non vuole mollare la presa.
LA RISPOSTA DI LEAO - L'infortunio a frenare una crescita che era parsa evidente nel prime 5 partite, le ultime 2 partite giocate male e i soliti dubbi sulla reale affidabilità a grandi livelli. Leao si è ritrovato proprio quando il Milan aveva tremendamente bisogno di lui. Come se non bastasse l'assenza di Ibrahimovic, Pioli ha dovuto fare a meno anche di Ante Rebic per un problema al piede. Rafael ha dimostrato di poter fare meglio la prima punta rispetto al compagno croato, ha dato una risposta importante a tutto l'ambiente.
 
 

UNA MANO DAL MERCATO - Pioli, con il suo stile pacato ma diretto, ha chiamato la società a muoversi sul mercato per dare quell'impulso a una stagione nata bene ma che potrebbe finire meravigliosamente. L'appetito vien mangiando e quel sogno scudetto non sembra così irrealizzabile considerando la grande mentalità e l'entusiasmo dei giovani rossoneri. Frederic Massara ha fatto un po' il pompiere nel prepartita a Sky, considerando le difficoltà che si possono incontrare nel mercato di gennaio. Ma la dirigenza rossonera sta lavorando alacremente anche per capire quali potrebbero essere i profili giusti per l'attacco: da Jovic a Malen, passando per Milik o Llorente. Arriverà certamente un difensore centrale e ora in pole c'è Mohamed Simakan, talento classe 2000 in forza allo Strasburgo. Servirebbe anche un centrocampista centrale e in questo caso il Milan sta valutando anche possibili soluzioni in prestito: in lista Anguissa del Fulham e Soumarè del Lille.