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Così non va! Il Milan pareggia a Ferrara contro l’ultima in classifica, accusando ancora quella mancanza di continuità che non gli permette il salto di qualità necessario per competere nelle prime posizioni. Una triste caratteristica di queste ultime stagioni, con l’eccezione dello scorso campionato.

"Così non va!" però non era riferito solo al mezzo passo falso in terra emiliana, ma alla prestazione di Theo Hernandez, ancora insufficiente, secondo le mie valutazioni, nonostante qualche sei assegnato da alcuni miei colleghi. Indubbiamente il colpo subito dallo spallino D’Alessandro potrebbe aver condizionato il suo rendimento, ma purtroppo da molte partite non riconosco più quello splendido difensore, arrembante sulla fascia, prepotente nel dribbling, imperioso nella conclusioni. Qualità che si sono perse, a poco a poco, in questo 2020. Sono dispiaciuto e preoccupato perché Theo Hernandez deve rappresentare la prima colonna del nuovo giovane Milan. Insomma  una delle certezze presenti e future. 

Non conosco le ragioni di una involuzione così rapida e inaspettata, ma mi auguro che presto Theo torni a entusiasmare le tribune di San Siro. I tifosi milanisti sono stati scottati, anche recentemente, da ragazzi dal futuro considerato illuminante, che si sono persi e mai recuperati. I dirigenti, in primis Paolo Maldini, devono intervenire per capire che cosa stia accadendo. Se, come pare possibile, Hernandez accusi soltanto  quella stanchezza mentale, tipica di un giocatore non abituato a partire titolare in una squadra sottoposta a forti pressioni Insomma il classico mal di crescita, sofferto  anche da altri suoi colleghi. 
Intanto sul fronte Rangnick continuano nuove illazioni sulla sua futura posizione nell’organigramma del Milan. 
Sono sempre convinto che sarà lui il plenipotenziario rossonero, sedendo in panchina da nuovo allenatore, ma altresì con la responsabilità tecnica di tutta la parte sportiva. Insomma il fondo Elliott dovrebbe consegnargli la chiave, con la speranza che possa aiutare il Milan a uscire da una situazione che perdura da troppi anni. Da Casa Milan  intanto, sulla questione, nulla traspare, per non disturbare il lavoro di Pioli, bravo a gestire questa delicata fase di transizione, e della squadra .

Scelta intelligente e avveduta. Proprietà che, off record, smentisce  nella maniera più forte e decisa ogni possibilità che la LVHM di Bernard Arnault possa acquistare il Milan. Voce che periodicamente nasce per poi morire nel giro di qualche giorno. I tifosi però non gradiscono!