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    Morata, ora la clausola è bassa: occasione per Juventus, Roma e non solo

    Morata, ora la clausola è bassa: occasione per Juventus, Roma e non solo

    • Redazione CM
    Cala il sipario sui campionati, EURO 2024 si avvicina. E poi sarà mercato, con un'estate che promette scintille soprattutto per quanto riguarda gli attaccanti. Tante squadre sono alla ricerca di un '9' per la prossima stagione e diversi sono i nomi che già scaldano tifosi e pretendenti: Victor Osimhen, Joshua Zirkzee, sono solo alcuni dei grandi centravanti europei che cambieranno o possono cambiare casacca nei prossimi mesi. E nell'elenco degli uomini mercato fa capolino un vecchio nome sempre presente: Alvaro Morata.

    Il classe 1992 ha concluso la sua seconda stagione dal ritorno all'Atletico Madrid dopo l'esperienza alla Juventus e lo ha fatto da protagonista: 21 gol in 48 presenze in tutte le competizioni, secondo miglior marcatore dei colchoneros alle spalle di Antoine Griezmann (24). Eppure il suo futuro può essere lontano dalla squadra del Cholo Simeone. E a un costo molto basso.

    CLAUSOLA 'LOW COST' - Il motivo? Lo si trova nel contratto che lega Morata all'Atletico fino al 2026: una clausola rescissoria che ha raggiunto condizioni estremamente vantaggiose per le pretendenti. Come riferito da Fabrizio Romano infatti, bastano 12 milioni di euro per acquistare il cartellino dello spagnolo, 32 anni il prossimo ottobre. Una condizione decisamente vantaggiosa e che alimenta le possibilità di vedere Morata tra i protagonisti del mercato estivo. Piace in Arabia Saudita (già respinta nel recente passato) e a diversi club in Premier League, ma si può aprire anche lo scenario per un nuovo ritorno in Italia, perché nelle ultime settimane lo spagnolo è stato nuovamente accostato ai grandi club italiani.

    CHI PUO' PRENDERLO IN SERIE A - Alla Juventus ad esempio, che potrebbe rimpolpare il reparto offensivo con il Morata-ter (è già stato in bianconero tra il 2014 e il 2016 e tra il 2020 e il 2022).

    Juventus ma non solo perché anche la Roma è una pretendente di vecchia data che ha più volte lusingato Morata e che in estate dovrà fare i conti con qualche cambiamento in attacco, con Romelu Lukaku destinato al ritorno al Chelsea e la posizione di Tammy Abraham da valutare.

    Anche il Milan in passato è stato una possibilità e potrebbe tornare di moda. I rossoneri hanno salutato Olivier Giroud e si stanno guardando intorno, con la possibilità di prendere non uno ma due nuovi centravanti e in questo senso i tavoli di lavoro paralleli per Joshua Zirkzee e Serhou Guirassy (senza dimenticare altre piste come Benjamin Sesko e Jonathan David) lo dimostrano.

    L'Inter in passato è stata molto vicina a Morata, fatto confermato dallo stesso giocatore, ma ora è più lontana. I nerazzurri si preparano ad accogliere Mehdi Taremi, in arrivo a parametro zero dal Porto, che prenderà il posto di Alexis Sanchez e, al netto degli sviluppi societari, devono prima stabilire il futuro di Marko Arnautovic.

    Da valutare infine la situazione del Napoli, che saluterà Victor Osimhen e lavora per il sostituto del nigeriano. Con il possibile arrivo di Antonio Conte in panchina che potrebbe giocare un ruolo cruciale.

    INGAGGIO - La clausola da 12 milioni di euro alletta ma non è l'unico fattore da tenere in considerazione per un eventuale ritorno in Italia. C'è la questione ingaggio, superiore ai 12 milioni lordi annuali, servirebbe un passo incontro ai club di A da parte di Morata per favorire l'eventuale ritorno in Italia.

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