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Dopo il successo per 4-1 sul campo del Cesena, parla il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: "Mi sono preoccupato perché ho visto la squadra giocare molto bene - spiega a Sky -. Nel primo tempo l’ho vista giocare in maniera perfetta, perché non dava punti di riferimento a una squadra avversaria che io avevo già visto e avevo apprezzato nelle prime due partite, mi aveva dato l’idea di essere una squadra molto ben affiatata che giocava con schemi a memoria, quindi molto pericolosa. Noi non abbiamo fatto una preparazione così completa e lunga ed ecco perché stiamo andando così in sofferenza dovendo giocare anche tre partite a settimana. Invece, questa volta, mi dispiaceva anche perché secondo me il fallo non c’era, poi ognuno la potrà vedere in maniera diversa e questo sarà oggetto di trasmissioni televisive serali. Io che stavo qui e che ho visto la partita, ho visto un Napoli estremamente forte per circa 45 minuti, più altri 5-7 minuti del secondo tempo, capace di non dare riferimenti e di far giocare in maniera strana una squadra che fino adesso aveva dato dei grossi risultati. Il problema è che se uno non fa una preparazione adeguata, è chiaro che deve centellinare. È  chiaro anche che Cavani non può entrare dal primo minuto fino all’ultimo in tutte le partite".

"Credo che il Napoli faccia una partita sempre molto attenta, anche sul piano tattico - aggiunge De Laurentiis -. Oggi la squadra avversaria è stata molto attenta, anche se era disorientata, non riusciva a trovare punti di riferimento nel gioco del Napoli. Lavezzi è un grande portatore di palla, è un grande motore, ma ci interessa anche far crescere i nuovi acquisti".

"Se possiamo lottare per lo scudetto? Non esageriamo, stiamo con i piedi per terra. Adesso abbiamo due partite tostissime, una giovedì e una domenica, quindi piedi per terra, grande umiltà e grande tranquillità", conclude il massimo dirigente del club partenopeo.