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Alessandro Cosentino, leader del gruppo organizzato Fedayn (Curva B dello stadio San Paolo di Napoli), ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo, durante la trasmissione Punto Nuovo Show:

LA RIPRESA - “In un momento particolarissimo nel mondo, ciò che dà fastidio a noi comuni mortali, è l'ossessione di parlare di riprendere il calcio italiano. Noi riconosciamo che il calcio italiano, terza forza del nostro Paese, ma facevamo una valutazione abbastanza umana dicendo che non si pensano alle aziende medio piccole, a quelle che non hanno lavoro, ad una ripresa globale del lavoro, gli ambulanti non hanno certezze, i ristoratori e baristi idem e l'attenzione si focalizza solo al calcio. Questa è la cosa da cui siamo infastiditi, le grosse società di A e B hanno messo a posto i loro dipendenti, il grosso problema è nei campionati minori dove sappiamo bene che c'è gente che vive il problema nel quotidiano. Riconosciamo le grosse problematiche del lavoro del calcio, il nostro non è un capriccio.

GLI ULTRAS - "La nostra protesta non è ancora partita, ci sono stati solo messaggi e voci, lui (Spadafora, ndr) ha cavalcato l'onda. Se non ci incontriamo regione per regione, non possiamo agire a livello Nazionale. Gli ultras d'Italia hanno dimostrato la saggezza e del cuore, in Italia si commettono sempre gli stessi errori. È venuto fuori un comunicato da Bergamo, città lacerata da un grande dolore, hanno un grande rapporto col presidente, i toni sono quelli che sono".