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Il brutto anno della Juve si può spiegare con diverse ragioni: sbagli dirigenziali, campagna acquisti, errori dal dopo Allegri, nella scelta degli allenatori. Proprio per la rosa di cui disponeva (un centrocampo insufficiente, una difesa assai limitata) Pirlo poteva accampare, almeno all’inizio, qualche giustificazione, e comunque provare qualche esperimento. Ma nella partita di ieri sera, almeno una cosa si è capita: l’insistenza sul cantiere aperto e l’eccesiva caparbietà con cui ha tentato di ottenere dalla squadra una nuova mentalità (ovvero risultati e gioco brillante) sono stati il suo massimo errore.

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