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Riaperture evviva. Evviva per i commercianti e per i consumatori. Si segnala, forse è economia percepita, aumento generale dei prezzi dei servizi e delle merci, più vicino al 20% che al 10%, comunque multiplo dell'inflazione. Forse è suggestione, forse è realtà o forse tutte e due, nel senso che qua e là succede e là e qua non succede. In parallelo si segnala diminuzione di fatture e scontrini. Forse in qualche caso, forse in molti casi, chissà. Purché non sia un remake dell'anno in cui arrivò l'euro. L'anno in cui chi poteva fare i prezzi generò e attuò un potente trasferimento di ricchezza (si è provato a stimarlo in 700 mld) dal reddito fisso al reddito di chi, appunto, faceva i prezzi di merci e servizi. Un euro uguale 1000 lire e non 1936 in termini di potere di acquisto, un euro che quando compravi valeva 1000 lire e quando prendevi stipendio o pensione ne valeva 1936 fu stabilito dietro banconi, casse, vetrine e magazzini, nelle filiere di chi faceva i prezzi dell'intermediazione e del commercio. Non furono governi a farlo, magari assistettero inerti al change money super inflattivo soprattutto sul reddito fisso. Infatti il divario tra il valore nominale e il potere d'acquisto dell'euro solo in Italia fu così ampio, non a caso il paese dove la percentuale di addetti a vario titolo alle attività commerciali è la più alta della Ue. Sentita alla radio: ma come si fa a chiedere di fatturare ad aziende che hanno perso il 60% e hanno avuto ristori per il 5%? Per la precisione i ristori sono stati mediamente del 15/20 per cento del perduto. Comunque se si invoca licenza, anzi diritto di nero, se alle tasse neanche un euro, da dove gli euro che si invocano come inderogabili aiuti e sostegni?

Camerieri e ristoranti. Sentita alla radio da chi lavora in un ristorante per 2,5 euro netti all'ora: no, un lavoro non può valere così poco. Sentita alla radio da chi gestisce un ristorante: quanto vale il lavoro di un cameriere/a che non sa fare i conti del resto al cliente?
Visite fiscali, discoteche, reddito cittadinanza... Controlli? Dipende. Visite fiscali quando si è in malattia e non al lavoro, basta controllare. Discoteche da aprire al ballo senza mascherina, basta avere un pass Covid, basta controllare. Reddito da cittadinanza, traffico automobilistico, sicurezza luoghi di lavoro, tasse...basta controllare. Di quel "basta" ce ne sono due, dipende da quale scegliamo applicare e applicarci. Ci vogliono più controlli e controlli seri! Così grida una voce che è voce di popolo. Che fai, controlli? Domanda tra l'indignato e l'offeso una voce che è la stessa voce, di popolo. E' la voce, di popolo, della stessa persona, modulata a seconda che il controllo riguardi e tocchi se stesso o il prossimo.

Sindaca indagata perché a scuola bambino si schiaccia dita. Attenti a dire: assurdo! Dicevano una volta che gli dei per punire davvero certi peccati degli umani realizzavano i loro desideri. Un bambino in una scuola di Crema si schiaccia le dita in una porta tagliafuoco. Alla sindaca arriva avviso di garanzia come responsabile in ultima istanza del mancato "non doveva succedere". Attenti a dire che è assurdo, "non doveva succedere" è esattamente quello che tutti i genitori e parenti vanno a dire in tv quando accade qualcosa, vanno a dire e a pretendere il "non doveva succedere". Come fanno tutti i cittadini quando accade loro qualcosa che qualcun altro "doveva non far succedere". Gli dei hanno esaudito il desiderio di una collettività che pulsa al ritmo di una gigantesca chat di mamme.