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A volte ritornano. Sembra ormai lontana una vita l’ultima operazione condotta da Mino Raiola con l’Inter, dopo tanti anni di collaborazione intensa all’epoca di Marco Branca da direttore sportivo nerazzurro. Da Maxwell a Zlatan Ibrahimovic, Raiola ha completato più di un affare con quell’Inter arrivando anche a prendere in procura Mario Balotelli. Poi, i cambiamenti dell’area tecnica e l’arrivo di Erick Thohir da presidente hanno chiuso le porte a Raiola, da cui non sono mancati gli attacchi diretti alla proprietà indonesiana nerazzurra. E adesso? Con Suning alla guida, le cose possono cambiare. E non poco.
SUNING DICE SI’ – “Finalmente sono arrivati, meno male: i cinesi dell’Inter vogliono investire”, la carezza recente di Raiola non è casuale. Perché il progetto intriga, c’è voglia di spendere e investire, Raiola può essere una risorsa. Ad oggi non ci sono barriere, l’Inter ha scelto di riaprire un dialogo con l’agente, che non significa congelare il rapporto privilegiato con Kia Joorabchian o metterli in concorrenza. Semplicemente, se si potranno fare affari con Raiola, l’Inter sarà a disposizione; a una condizione, ovvero nessun giocatore sopravvalutato negli affari, come poteva essere accaduto in passato (vedi Kerlon ‘Foquinha’, dimenticabile brasiliano passato da Appiano). E allora possono aprirsi le opportunità, da Kevin Tete terzino dell’Ajax fino a Van der Wiel, finito al Fenerbahce. Più tanti altri giovani su cui Raiola vuole puntare. E che da oggi potrà ritrovare un dialogo con l’Inter.