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Il coronavirus ha ribaltato il presente e il futuro della Roma. Se prima della pandemia il passaggio della società nelle mani di Dan Friedkin stava procedendo nella giusta direzione, ora è tutto in stand by e non si sa per quanto. La trattativa non è messa in discussione, parola dell’attuale numero uno James Pallotta, ma l’investimento in un mondo che verrà colpito da un periodo di crisi finanziaria ha disincentivato il magnate texano a destinare quei 700 milioni necessari per mettere la parola fine all’operazione. Indipendentemente dagli affari societari, il futuro di Cengiz Under è sempre più in bilico. Sono tanti i nomi papabili per rinforzare l’attacco di Fonseca, mentre quello dell’esterno turco potrebbe essere sacrificato sull'altare delle plusvalenze.

RENDIMENTO NON CONVINCENTE - Prima parte di stagione da desaparecido. Due presenze (con gol alla prima giornata contro il Genoa), un infortunio al bicipite femorale della coscia destra che lo ha tenuto ai box per un mese e mezzo e tanta panchina. Nonostante questo, la Roma ha scelto di non cederlo al Milan che ci ha provato in maniera seria a gennaio scorso. L’idea di perderlo non ha mai scaldato l’animo di Fonseca, ancor più dopo il grave infortunio di Zaniolo che ha frenato la trattativa. Under dunque è rimasto agli ordini del tecnico portoghese, riscattando parzialmente l’avvio fantasma di campionato. Esatto, parzialmente, perché a prestazioni da protagonista (una su tutte il derby contro la Lazio), ha alternato partite giocate ‘con le ciabatte ai piedi’, finendo per vivere il continuo dualismo con il nuovo arrivato Carles Perez. Proprio questa incostanza di rendimento è un problema da risolvere e per questo Under a fronte di una buona offerta, potrebbe lasciare la Capitale.
TANTE IPOTESI - Il ventaglio di nomi è ampio. Nel ruolo di Under le idee spaziano dal possibile ritorno di El Shaarawy, disposto a ridursi lo stipendio pur di tornare in Italia, all’opportunità a costo zero Pedro in uscita dal Chelsea. Senza dimenticare che a fine febbraio, per quasi 16 milioni tra parte fissa e bonus, è scattato l’obbligo di riscatto del suo rivale di reparto Carles Perez. Ma la Roma non si ferma qui e pensa anche ad altri investimenti nelle altre caselle offensive. Una su tutte quella del vice Dzeko. Dopo il flop di Kalinic, la ricerca passa dai profili di Diego Costa dell’Atletico Madrid e Tiquinho Soares del Porto. E poi c’è Mkhitaryan, che ha convinto la Roma ad intavolare con l’Arsenal il rinnovo del prestito. Insomma, le nuove ipotesi per dare linfa vitale all’attacco e la solita concorrenza escludono la permanenza di Under, che rimane un asset importante per il club. Il ds Petrachi ha sempre chiesto almeno 35 milioni per il suo cartellino, condizione che ora può risultare eccessiva alla luce delle difficoltà economiche che le società dovranno affrontare. E chissà che nel mercato che verrà, fatto di scambi ed opportunità, non diventi una pedina preziosa.