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Pace fatta tra Francesco Totti e Claudio Ranieri. Dopo qualche incompresione per le critiche (del capitano) al gioco della squadra e per alcune scelte (dell'allenatore) sui cambi, i due romani e romanisti hanno ripreso a remare dalla stessa parte del Tevere.

Entrambi hanno risposto per le rime al ministro Umberto Bossi, reo di essersi fatto scappare la solita battutaccia sull'acronimo S.P.Q.R. (storpiato dal latino 'Senatus Populusque Romanus' al becero e volgare 'Sono Porci Questi Romani').

Nel giorno del suo 34esimo compleanno, Totti ha commentato: "Ammiro Bossi per la sua personalità, spero che ne dia prova facendo questi bei discorsi su Roma e i romani anche davanti al Colosseo o sotto la Curva Sud".

Sull'uscita infelice del leader leghista si è espresso pure Ranieri, che ha dichiarato ai microfoni della RAI: "Una volta Bossi mi stava simpatico perché diceva che ce l'aveva duro, adesso non può più dirlo... Quindi lasciamo perdere".

Durante la partita di Champions League vinta contro i romeni del Cluj, in curva Sud è apparso uno striscione con la scritta "Bossi e Maroni fuori dai c...". Poi sono partiti alcuni cori offensivi uniti al grido "La Capitale, noi siamo la Capitale".

Chi sarà il vincitore morale in questa sfida di alta classe ed eleganza? Intanto, dietro forti pressioni, Umberto Bossi ha fatto retromarcia: "Chiedo scusa ai cittadini se si sono sentiti offesi, la mia era solo una battuta".