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Puntuale come la pioggia al venerdì sera, ecco le prime voci di calciomercato che cominciano ad addensarsi su Genova, sponda Sampdoria. E ovviamente, come ogni anno, si procede alla svendita virtuale della squadra. Quest'anno sono Torreira e Praet gli indiziati, i giocatori più chiacchierati, quelli che sembrano ormai già di questa o di quella 'big'. Poco importa se la Sampdoria ancora non ha deciso a chi cederli, come cederli e a quanto. Già, "a quanto". Prevedo l'obiezione, "eh ma c'è la clausola": non mi stancherò mai di ripeterlo, la clausola vale solo se non rateizzata. Schick insegna. Se per Torreira comunqeu sino ad adesso non è iniziata la girandola di nomi come eventuali contropartite, per limare ulteriormente verso il basso il prezzo di un giocatore che a 25 milioni è già regalato, per Praet invece le possibili pedine di scambio si sprecano. 

Il centrocampista belga è già stato inserito in almeno 10 possibili affari. Si parte ovviamente dai soliti, consueti scarti dell'Inter: Nagatomo o Santon, Eder o magari qualche baldo giovane della Primavera. Come se non avessimo capito che non ci conviene fare scambi con i nerazzurri, dopo gli affari Dodò e Ranocchia, o gli acquisti di Bonazzoli e Rocca (due che devono ancora esplodere adesso ma che la Samp ha acquistato nel 2015). Poi c'è l'intramontabile Juventus. Che ai bianconeri piaccia Praet, non è una novità. Lo avevano seguito già prima che il giocatore prendesse la strada di Genova. E non è neppure un mistero che il club di Torino abbia il pieno gradimento del centrocampista, intrigato dal magnetismo della Juve, tanto è vero che l'ex Anderlecht potrebbe preferire la Vecchia Signora al fascino della Premier League e dell'Arsenal.Quello che fa sorridere è la percezione che il mondo Juve, inteso come tutto l'ambiente – addetti ai lavori, giornalisti e tifosi – ha degli affari con i club minori. 
Ho letto e sentito un po' di commenti in giro tra social, Calciomercato.com, radio e televisioni. Il messaggio che passa è sostanzialmente questo: "Noi Praet lo prendiamo, la clausola non la paghiamo, anzi, magari ci facciamo pure scontare qualcosa. E abbassiamo ulteriormente le pretese della Samp inserendo contropartite". E' vero, qualche profilo che Corte Lambruschini gradirebbe tra le fila della Juve ovviamente c'è. Ad esempio quello di Rolando Mandragora. Potrebbe essere il perfetto sostituto di Torreira, perchè è giovane, interessante, con ampi margini di miglioramento e ha già disputato una stagione in Serie A. Transfermarkt lo valuta 7 milioni, per la stragrande maggioranza dei tifosi della Juve ne vale... il doppio? Il triplo? Per carità, questo articolo non vuole essere una critica al giocatore, che è molto interessante e potrà trasformarsi in un calciatore importante del panorama della Serie A. Ma paragonandolo a Praet o Torreira, per qualità attuali, maturazione e esperienza, è tutta un'altra cosa. E anche il prezzo deve essere commisurato di conseguenza. Diciamo che Mandragora è lo più che altro lo spunto, utile per riflettere su un certo tipo di mentalità.

Parlo della concezione che in molti hanno, ossia che sia scontato trattare con le squadre meno 'abbienti' approfittando dello scarso potere economico che esse hanno per strappare condizioni di favore. Soltanto nel calcio può passare un concetto del genere: sono le 'piccole', a dover fare i favori alle grandi squadre. Forse sarebbe interessante chiedersi da dove è stata generata questa idea per quanto riguarda la Samp. Probabilmente da anni di svendite, cessioni incomprensibili e contropartite da mani nei capelli. Adesso, è quasi scontato che la Samp di turno debba regalare i suoi gioielli per due spicci. Ricordate i commenti soltanto un'estate fa, quando Skriniar venne acquistato dall'Inter? "Cifra folle", era la frase più ricorrente. Qualche mese dopo, il pensiero comune era tutt'altro. E' vero, l'attuale proprietà sa vendere, è fuori di dubbio, ma è altrettanto vero che spesso i giocatori scovati e cresciuti dalla Samp si sono dimostrati profili di altissimo livello. E la qualità si paga cara. Quindi è inutile, cari tifosi di Juve, Milan, Inter, Roma e chi più ne ha più ne metta, che vi aspettiate trattamenti di favore. Alla Sampdoria sono tutti (o quasi) in vendita, è vero, ma il prezzo lo fa la casa, a menù fisso: prendere o lasciare.