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Il Catania continua a non vincere e viene risucchiato nei meandri di una classifica che vede gli etnei sempre più lontani dalle posizioni di testa. Il pareggio interno con la Casertana, che fa seguito alla sonora sconfitta contro il Catanzaro, sono solo gli ultimi campanelli di allarme di una stagione che, almeno dal punto di vista sportivo, è da buttare. Il Catania si trova infatti a 19 punti dalla testa della classifica occupata dalla Reggina e ha vinto solo una partita delle ultime cinque. Numeri cui fanno seguito le difficoltà economiche del club, impegnato a risollevare le sorti finanziarie di una società che è in grandissime difficoltà. A questo, poi, si è aggiunto anche uno scontro col sindaco di Catania nelle ultime ore, che ha completato il desolante quadretto nel quale la squadra si trova ad agire.

BOTTA E RISPOSTA - Il primo a lanciare la sfida è stato il sindaco Pogliese, che non ha risparmiato alcune frecciate al club in un comunicato nel quale ha annunciato l'intenzione di voler aiutare il Catania a risollevarsi, ma nel quale ha anche mosse critiche importanti alla stagione. Parole a cui ha fatto seguito una dura risposta della società, che ha etichettato come 'politica' l'uscita del primo cittadino, ribadendo il disinteresse delle istituzioni registrato fino a questo punto, ma anche la disponibilità del club ad aprire i dialoghi: ''Caro Sindaco, il suo sembra più un appello indirizzato ad un’azienda fallita: il Calcio Catania non lo è, i dipendenti continuano ad andare al lavoro e chi ha la responsabilità della conduzione continua ad assumerla, quotidianamente, nonostante un clima funereo. Noi siamo vivi e determinati a fare del nostro meglio per il Calcio Catania. Puntualizzato tutto ciò, ribadiamo di essere disponibili a qualsiasi discussione mirata e finalizzata al bene del Calcio Catania'' (coda del comunicato). Il clima, insomma è sempre più incandescente, con la crisi del Catania che sembra tutt'altro che prossima a giungere a una fine.

LO MONACO LASCIA - Intanto a sorpresa è arrivato l'annuncio dell'addio di Pietro Lo Monaco: "Mi dimetto ufficialmente dal ruolo di direttore generale per le troppe critiche ingiuste - ha dichiarato in conferenza stampa -, ma resterò a disposizione fino a quanto la società non avrà trovato un sostituto che possa portare avanti il club. Non lascio il Catania in mezzo a una strada. Per quanto riguarda la mia carica di amministratore delegato il percorso è più lungo perché la procedura passa dal Cda, ma la mia decisione è quella di lasciare il Catania. Chi auspica il fallimento si deve vergognare, così si fa opera di sciacallaggio. Ci sono i mezzi per concludere il campionato senza problemi, il pieno risanamento è vicino e quindi sarebbe delittuoso fare fallire la società. Chi vuole il Catania deve solo fare un passo avanti e sedersi, sicuramente troverà disponibilità dall'altra parte"​. 


GIRONE A - Il Monza vince anche contro l'Alessandria e guadagna altri due punti sul Renate, bloccato sul 2-2 dalla Pro Vercelli e agganciato in classifica anche dal Pontedera. Il club di Berlusconi sale quindi a +11 sulle seconde, confermando la propria superiorità rispetto a tutte le avversarie del girone. Alle spalle del Pontedera, poi, si fermano tutte le principali candidate alle prime posizioni: Siena, Novara, Carrarese ed Alessandria. Quadro ideale, quindi, per il Monza, che continua a macinare vittorie mentre le avversarie si rubano punti tra loro. Oscar Brevi è il nuovo allenatore dell'Olbia.

Risultati: Pro Vercelli-Renate 2-2; Lecco-Giana Erminio 1-1; Juventus U23-Gozzano RINVIATA; Monza-Alessandria 2-0; Pergolettese-Olbia 3-0; Pianese-Como 1-4; Pro Patria-Pistoiese 1-1; Siena-Pontedera 0-1; Albinoleffe-Carrarese 1-0; Arezzo-Novara 3-1.

Classifica: Monza 39, Renate 28, Pontedera 28, Novara 25, Siena 25, Alessandria* 24, Carrarese 24, Pro Vercelli 22, Como 21, Juventus U23** 20, Albinoleffe 19, Pro Patria 19, Pistoiese 19, Arezzo 18, Pianese 17, Gozzano* 15, Lecco* 12, Olbia 11, Pergolettese 11, Giana 10.

GIRONE B - Il Vicenza può sorridere e gioire due volte, perché al successo sul Fano, arriva anche la contestuale sconfitta del Sudtirol contro la Triestina, che permette alla capolista di allungare a +4 sulle inseguitrici. Sale al secondo posto, condiviso proprio col Sudtirol, il Carpi, che ha ragione della Virtus Verona. Ritrova la vittoria anche il Padova, che dopo due sconfitte consecutive vince di misura contro il Rimini e aggancia a sua volta il Sudtirol.

Risultati
: Virtus Verona-Carpi 1-2; Padova-Rimini 1-0; Sambenedettese-Feralpisalò 2-0; Vicenza-Fano 2-1; Vis Pesaro-Arzignano 2-1; Cesena-Modena 1-0; Fermana-Reggiana 1-1; Piacenza-Imolese 0-0; Ravenna-Gubbio 3-3; Triestina-Sudtirol 1-0

Classifica: Vicenza 36, Sudtirol 32, Carpi 32, Padova 32, Reggiana 31, Feralpisalò 28, Piacenza 27, Sambenedettese 24, Virtus Verona 23, Triestina 22, Modena 20, Cesena 20, Vis Pesaro 18, Ravenna 15, Arzignano 14, Gubbio 14, Fermana 14,  Rimini 12, Imolese 12, Fano 10.

GIRONE C - Prosegue il percorso nettissimo della Reggina, migliore squadra della Serie C con i suoi 40 punti. Gli amaranto rifilano un sonoro 4-1 al Rende e mantengono sette punti di vantaggio sulla Ternana e sul Potenza. Entrambe infatti escono vincitrici dai rispettivi scontri con Viterbese e Virtus Francavilla. Si ferma invece il Bari, 1-1 col Teramo, che vede allontanarsi la testa del campionato, lontana 9 punti. Sempre più complicato, quindi, per Antenucci e compagni, puntare a quella che sarebbe una incredibile rimonta per strappare il biglietto diretto verso la Serie B.

Risultati
: Reggina-Rende 4-1; Ternana-Viterbese 2-1; Bisceglie-Paganese 2-2; Catania-Casertana 1-1; Cavese-Monopoli 1-0; Picerno-Sicula Leonzio 1-1; Virtus Francavilla-Potenza 3-4; Avellino-Rieti 3-1; Bari-Teramo 1-1; Vibonese-Catanzaro RINVIATA.

Classifica: Reggina 40, Potenza 33, Ternana 33, Monopoli 31, Bari 30, Catanzaro 24, Teramo 23, Casertana 22, Viterbese 21, Catania 21, Vibonese 20, Cavese 20, Francavilla 19, Paganese 17, Picerno 17, Avellino 17, Leonzio 11, Bisceglie 11, Rieti 11, Rende 10.