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"Se avessi bisogno di un difensore, prenderei Thiago Silva. Per due anni può giocare ancora in Serie A con la sigaretta in bocca". Il pensiero di Fabio Capello è quello di molti che ieri sera hanno visto Atalanta-Paris Saint-Germain, quarto di finale di Champions League, ribaltata nel finale dai parigini grazie alle giocate di Neymar e ai gol di Marquinhos e Choupo-Moting. Sicuro, preciso, puntuale, a tratti autoritario, il difensore brasiliano del Paris Saint-Germain ha giocato una gara senza sbavature, ha annullato completamente Duvan Zapata, dimostrando di poter fare ancora la differenza, nonostante la carta d'identità reciti 1984 come anno di nascita. 

GARANZIA - Certo, il fisico non è più quello di un tempo e gli acciacchi si sono fatti e si fanno sentire, ma l'ex difensore del Milan anche quest'anno è stato una risorsa del Psg, non un peso, come dimostrano i 2545 minuti giocati, spalmati in 33 partite (considerate tutte le competizioni). Dati destinati a cambiare, visto che il club della capitale francese ha almeno una partita da giocare, la semifinale contro Lipsia o Atletico Madrid, più l'eventuale finale, prevista il 23 agosto. Una data dopo la quale Thiago deciderà cosa fare.
'PROBLEMA' INGAGGIO - La situazione negli ultimi giorni non è cambiata, il suo contratto con il Psg è in scadenza e al momento il rinnovo non è una priorità. Settimana prossima sarà svincolato, potrà firmare a zero con qualsiasi club. Al suo entourage hanno chiesto informazioni Everton e Fiorentina, il Milan non ha mai veramente pensato al suo ritorno. Chi lo prende potrà contare su un difensore che a 36 anni è ancora affidabile, ma l'affare non sarà economico. Thiago guadagna circa 7 milioni di euro netti a stagione, tanti, troppi per molte squadre.