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C’è davvero tanto Sirigu nelle due vittorie conquistate dal Torino in queste prime giornate di campionato. Contro l’Atalanta sono stati Bonifazi, Berenguer e Izzo a portare avanti nel punteggio la squadra granata con i loro gol, ma è stato Sirigu a sigillare il risultato finale con le sue parate. Ha tenuto il parziale fermo sullo 0-0 prima del gol di Bonifazi, ha poi rimandato il 2-1 atalantino il più possibile, ha infine sigillato il 2-3 finale. Il tutto giusto prima di partire alla volta di Coverciano per il raduno della Nazionale. 

E ora viene spontaneo domandarsi se Roberto Mancini potrà tenerlo davvero in panchina nelle prossime due partite dell’Italia. Per tutta l’estate alla radio si sono potuti sentire i Thegiornalisti cantare “Maradona è megl’ 'e Pelé”, riprendendo lo storico inno dedicato al fuoriclasse argentino, “Sirigu è megl’ 'e Gigio” verrebbe ora da dire riprendendo il celebre ritornello. Già, perché Donnarumma è più giovane e ha certamente grandi qualità (oltre che ampi margini di miglioramento), ma in questo momento il miglior portiere italiano è senza dubbio Salvatore Sirigu. Per anni è stato il vice di Gianluigi Buffon ma ora che l’estremo difensore della Juventus non è più nel giro della Nazionale, il numero 39 granata meriterebbe di raccogliere i frutti del suo lavoro anche in Azzurro. 

E’ già un enorme peccato non vedere giocare in palcoscenici europei un portiere di questo livello: al Torino l’accesso ai gironi di Europa League è sfuggito di mano proprio tre giorni prima della sfida contro l’Atalanta. Ma se la squadra di Walter Mazzarri proseguirà sulla strada intrapresa in questo inizio di stagione, non è certo utopico pensare che possa tornare a essere protagonista al di fuori dei confini nazionali nella prossima stagione. Con un Sirigu così, poi, tanti altri punti sono garantiti.