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Forse non sono i soli due gol segnati in campionato, bottino poi rimpinguato in Champions. Forse non è nemmeno la panchina col Parma poi abbandonata prima del tempo, in fondo sapeva che non avrebbe giocato sabato sera. Forse non è nemmeno un ruolo da tuttocampista che lo rende utile ma non indispensabile. Ma questi motivi, solo tre tra tanti altri, messi tutti insieme stanno allontanando Paulo Dybala dalla Juve. Il ciclone Cristiano Ronaldo ha prima spazzato via Gonzalo Higuain dal mondo Juve ed ora sta relegando al ruolo di comprimario Paulo Dybala, nonostante la maglia numero dieci e un ingaggio da top player (parametro CR7 a parte, ovviamente). Finché si vince tutti i conti tornano a stagione in corso, quasi tutti almeno (vedi caso Benatia): una volta archiviato il “patto per la Champions”, però, altri conti verranno fatti tra la Juve e la Joya.

QUALE FUTURO – Già la scorsa stagione era stata presa in seria considerazione l'ipotesi di una cessione di Dybala. Ma la valutazione minima imposta dalla società bianconera (120 milioni) non aveva trovato riscontri nelle pretendenti, poi quando il progetto Ronaldo ha assunto connotati concreti è stato Higuain anche tecnicamente ad essere messo sull'altare dei sacrificati. Un anno dopo la situazione potrebbe coinvolgere proprio Dybala, che non ha ancora chiesto la cessione ma che non si opporrebbe di sicuro all'ascolto delle proposte in arrivo dall'estero: quelli di Psg e Bayern Monaco sono molto più che semplici sondaggi, in Premier e Liga c'è anche Dybala in cima alla lista dei desideri di tutte le grandi, sempre che l'Inter non riesca davvero a iscriversi alla sua corsa. E la Juve sa di dover vendere prima ancora di poter spendere nella prossima stagione, quanto lo dirà anche il cammino in Champions dei bianconeri: tra i giocatori non-incedibili che possano creare una maxi-plusvalenza c'è anche e soprattutto il numero dieci argentino, tanto più che senza trascurare eventuali colpi ad effetto per sostituirlo (Isco?) ci sarebbe già l'uomo giusto per sostituirlo. Arriva a parametro zero dall'Arsenal, si chiama Aaron Ramsey. E avrebbe fatto molto comodo già a gennaio.