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Dopo tanti elogi e apprezzamenti arrivano le prime critiche per la nuova dirigenza rossoblù. L’oggetto del disappunto, chiamiamolo così, di parte della tifoseria riguarda la scelta del nuovo portiere, che dovrebbe firmare per il Cagliari la settimana prossima. Parliamo di Manuel Almunia, portiere spagnolo che vanta una decennale esperienza nel calcio inglese con le maglie di Arsenal, West Ham e Watford, chiamato a sostituire Vlada Avramov al quale non è stato rinnovato il contratto.

E proprio l’affetto e la riconoscenza dei tifosi rossoblù per il portierone serbo hanno fatto si che nascesse qualche perplessità sulla scelta di Almunia. Perché rinunciare ad un portiere di sicura affidabilità come Avramov, che conosce l’ambiente e avrebbe contribuito a far crescere in tranquillità i giovani Cragno e Colombi, per affidarsi ad un giocatore come Almunia (due anni più ‘anziano’ di Avramov) nuovo al campionato italiano, con tutto ciò che questo comporta?
Il presidente Giulini, che sa cosa vuol dire essere un numero uno, ha indossato i guanti e parato con grande sicurezza le prime perplessità su questa operazione di mercato. ‘Sui portieri decido io, mi gioco la faccia’ le sue parole al quotidiano L’Unione Sarda. E aggiunge che le caratteristiche di Almunia si sposano alla perfezione con il gioco di Zeman, il quale chiede spesso all’estremo difensore di iniziare l’azione con i piedi. Qualità che evidentemente non sono state riscontrate in Avramov, che, di fronte al silenzio della società, ha accettato l’offerta del Torino. A malincuore, perche tre anni a Cagliari non si scordano facilmente.