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Che beffa. L'Avellino viene raggiunto (1-1) al 92' al 'Partenio' dal Pescara del neo tecnico Serse Cosmi. Nella prima frazione di gioco i biancoverdi di Rastelli giocano bene, colpendo la traversa al 13’ con Arini di testa, servito perfettamente da Ciano. I Lupi ci provano in due occasioni con Galabinov, ma alla fine del primo tempo il risultato non si schioda dallo 0-0. Nella ripresa il canovaccio del match è identico. I padroni di casa fanno maggiormente la partita. Ciano impegna Pelizzoli in corner (59'), e poi al 74' imbecca magistralmente di sinistro Fabbro che di testa batte Pelizzoli. Sembra fatta per l'Avellino, che sostituisce prima Ciano e poi Castaldo, inserendo D'Angelo e Soncin. Il Pescara ci crede fino alla fine, e viene ripagato al 92' dal gol del definitivo 1-1: Caprari tutto solo in area di rigore batte Terracciano.

AVELLINO

L'allenatore dell’Avellino, Massimo Rastelli: ‘Sono molto arrabbiato, perché fra Terni, Varese e oggi abbiamo gettato al vento sei punti. Abbiamo sbagliato pochissimo, è stata una prestazione ottima. Ma veniamo puniti ad ogni minimo errore. Dovremo essere bravi a capovolgere le situazioni a nostro favore. Ora ci resta la consapevolezza di aver messo sotto dal punto di vista del gioco una grande squadra come il Pescara, davvero un peccato’.
PESCARA

L'allenatore del Pescara, Serse Cosmi: 'Faccio i miei complimenti all'Avellino e a questo pubblico. Non pensavo che i biancoverdi fossero così forti, soprattutto Castaldo, davvero eccezionale. Il nostro pareggio di oggi è importantissimo soprattutto dal punto di vista psicologico. Abbiamo affrontato una signora squadra, che può tranquillamente piazzarsi nella griglia playoff. Se fossi un tifoso irpino, sarei orgoglioso’.