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Bruno Fernandes è un giovane calciatore portoghese proveniente dal Boavista e si può affermare con sicurezza che sia uno dei giocatori più promettenti del campionato di serie B. Il centrocampista offensivo del Novara, classe '94, si sta mettendo in luce nonostante la sua giovanissima età in un campionato molto duro come quello cadetto. Il suo cartellino è in comproprietà fra la società piemontese e l'Udinese di Giampaolo Pozzo. In esclusiva per Calciomercato.com Fernandes ha parlato di questa sua esperienza con la prima squadra, della possibilità concreta di centrare i playoff nonostante un avvio da incubo e delle aspettative future sognando presto la serie A:

Bruno, raccontaci un po' di questa tua esperienza con la maglia del Novara? "All'inizio ho dovuto un po' tribolare per le pratiche burocratiche, ma una volta risolte ho potuto fare il mio esordio con la squadra Primavera. Ho giocato tre partite dopodichè sono passato in prima squadra e il bilancio fino a questo momento è molto positivo per quanto mi riguarda e non mi posso assolutamente lamentare"

Quali differenze calcistiche hai notato fra Italia e Portogallo? "Sono due campionati completamente diversi. Qui in Italia si predilige il tatticismo e il gioco duro mentre in Portogallo al primo posto c'è la tecnica. Non si possono paragonare ma io mi trovo molto bene qui in Italia e sono contento di giocare in questo paese".

La squadra dopo una bruttissima partenza è riuscita a risalire al 5° posto, anche per la restituzione di due dei quattro punti di penalizzazione da parte del Tnas, ve lo aspettavate? "Noi abbiamo sempre saputo di avere delle qualità importanti all'interno del gruppo ma all'inizio non siamo riusciti ad esprimerle sul terreno di gioco. Poi sono tornati i risultati e la nostra convinzione e autostima sono aumentate e abbiamo ritrovato la fiducia anche nel gioco e ora siamo in piena corsa per accedere ai playoff".

Ora è un obbligo credere e centrare i playoff, sognando magari un immediato ritorno in serie A? "Noi dobbiamo solo rimanere concentrati e pensare partita dopo partita, ora la nostra mente è rivolta alla sfida contro il Vicenza e cercheremo di vincere ogni partita senza pensare a quello che potrà succedere. Io sono convinto che con questa mentalità arriveremo nelle prime sei posizioni e centreremo i playoff. Per quanto riguarda una possibile promozione in serie A è troppo presto parlarne, mancano ancora tante partite e bisogna andarci piano, iniziamo a raggiungere il primo obiettivo che sono i playoff e dopo ci penseremo".

Com'è tuo rapporto con mister Aglietti e i tuoi compagni di squadra? "Il mio rapporto con il mister è un rapporto sano e normale che ci deve essere fra un giocatore e un allenatore. C'è stima e rispetto da ambo le parti anche perchè mi ha dato fiducia fin da subito facendomi giocare titolare quindi lo posso solo ringraziare. Con i miei compagni di squadra va tutto alla grande, mi trovo bene e siamo un bel gruppo". 

Fatti conoscere un po' meglio dai lettori di calciomercato.com, parlaci delle tue caratteristiche tecniche? "Sono un giocatore che può fare sia la fase difensiva che offensiva, arrivo facilmente in area di rigore avversaria e mi piace cercare la via del gol. Ho una buona tecnica individuale e gioco con entrambi i piedi"

Hai qualche idolo o ti ispiri a qualcuno in particolare? "Mi è sempre piaciuto Zidane, naturalmente anche Ronaldinho e Cristiano Ronaldo. A dir la verità però mi ispiro a Joao Moutinho centrocampista del Porto perchè è un calciatore completo nel suo ruolo, sa difendere ed attaccare ed è una caratteristica che ho sempre ammirato per questo dico che il mio idolo calcistico è lui".

Sei tifoso o simpatizzante di qualche squadra italiana? "Io simpatizzo Inter perchè c'è stato un grande allenatore portoghese come me, Josè Mourinho ma simpatizzo anche la Juventus per il modo in cui gioca"

Se dovessi esprimere una maggiore simpatia per l'una o per l'altra squadra? "Ok dai scelgo (sorride;ndr), fra le due dico Juventus"

Il tuo cartellino è in comproprietà con l'Udinese, ti sentiresti già pronto per affrontare la serie A, oppure restare a Novara sarebbe la soluzione ideale? "Sinceramente di queste cose io non so niente, penso a far bene l'ultima parte di stagione, la società si fida di me e mi ha rassicurato chiedendomi di giocare al massimo questa ultima parte di stagione e poi si vedrà. So che qualche offerta è arrivata, ma è normale che sia così, per il momento io penso al Novara e basta".

Facciamo un gioco: se un giorno arrivasse una chiamata di una grande squadra fra Inter, Milan e Juventus, dove preferiresti andare? "Sinceramente per il momento non ci penso, sono concentrato sul Novara ma credo che se una di queste tre grandi squadre, in futuro, mostrasse interesse nei miei confronti non potrei fare una scelta, tutte e tre andrebbero naturalmente bene".