126
Dentro o fuori. Champions al bivio per l'Inter, che domani sera, al Signal Iduna Park, affronta il Borussia Dortmund in una sfida che dirà molto sulle possibilità di qualificazione dei nerazzurri agli ottavi di finale. Il passo falso di inizio settembre con lo Slavia Praga (1-1 a San Siro) obbliga ora i nerazzurri ad ottenere almeno un pareggio nella difficile trasferta tedesca.

LA SITUAZIONE - Un pareggio, già citato con lo Slavia, una sconfitta (a Barcellona) e una vittoria, l'ultima, ottenuta proprio contro il Borussia Dortmund. L'Inter, alla vigilia della quarta giornata, è seconda in classifica, a quota 4 punti, gli stessi dei tedeschi (indietro in quanto sconfitti nello scontro diretto). Guida il gruppo il Barcellona con 7 punti, chiude lo Slavia con 1 punto. Mancano tre partite - per i nerazzurri in trasferta con Dortmund e Slavia, in casa contro Messi e compagni - e partendo dal'assunto che il Barcellona, vicinissimo alla qualificazione, sarà una delle due squadre ad avanzare al turno successivo, il testa a testa con il Borussia Dortmund passa inevitabilmente dalla partita di domani sera. Con una sconfitta, l'Inter non sarebbe più padrona del proprio destino, soprattutto se l'eventuale ko arrivasse con un margine di 2 o più reti (in quel caso, sarebbe alle spalle dei tedeschi anche in caso di arrivo a pari punti). Serve almeno un pareggio, per giocarsi poi gli ottavi con Slavia Praga e Barcellona (all'ultima, quando i blaugrana potrebbero essere già qualificati).

L'ULTIMA VOLTA... - Gli ottavi di finale di Champions League, una chimera per l'Inter del post Triplete. La finale di Madrid del 2010 è uno degli ultimi dolci ricordi in casa nerazzurra. Tante delusioni e un acuto, la vittoria all'Allianz Arena di Monaco contro il Bayern, poi la netta sconfitta con lo Schalke a San Siro. Quella, nel lontano 2011, l'ultima volta ai quarti. L'anno successivo il sogno europeo interrotto gli ottavi, per mano del Marsiglia. La scorsa stagione il ritorno nell'Europa che conta, con il clamoroso pareggio con il PSV che regalò il passaggio del turno al Tottenham (oltre al solito Barcellona), relegando Spalletti in Europa League.

LE SCELTE DI CONTE - L'Inter non arriva agli ottavi da 8 anni, Conte manca l'appuntamento con l'elite d'Europa da due stagioni. Guidava il Chelsea, eliminato dal Barcellona. Alla Juve, invece, più dolori che gioie. Toccherà anche a lui, domani, guidare dalla panchina la squadra nel primo, vero, giro di boa stagionale. Per l'occasione, riecco Sensi, in ballottaggio in mediana con Vecino, ma di nuovo pienamente a disposizione. Sugli esterni, senza Asamoah, pronti Candreva a destra e Biraghi a sinistra. In difesa torna Godin al fianco degli insostituibili de Vrij e Skriniar, coppia d'attacco Lautaro-Lukaku, chi se non loro. Conte si gioca la qualificazione contro il muro giallonero del Signal Iduna Park, l'ingresso tra le prime 16 squadre europee. Uno step necessario, che in campionato i nerazzurri sembrano aver già fatto. In Serie A le vittorie consecutive in trasferta sono, ad oggi, 6. Domani a Dortmund un successo avvicinerebbe enormemente l'Inter agli ottavi.