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L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport evidenzia la solidità dell'Inter e dona i giusti meriti alla coppia di difensori centrali compasta da Miranda-Murillo, che ha letteralmente cambiato volto all'intera squadra:  "Si sono trovati a meraviglia da subito. Compassato, esperto, spesso in anticipo grazie al senso della posizione di una bussola, il brasiliano. Che dopo i successi con l’Atletico Madrid ha portato in squadra una leadership silenziosa. Esplosivo e aggressivo il colombiano, che contro il Frosinone ha trovato il primo gol e che nelle ultime uscite ha pure eliminato quel difettuccio di perdere qualche pallone in uscita, come successo nel derby e contro la Juve.  Senza dimenticare che Murillo è pure duttile. Può infatti fare il terzino destro - contro i ciociari ha segnato proprio al termine di una percussione in fascia -, ma anche muoversi in una linea a tre. E’ già successo in casa del Torino, con Juan Jesus e l’immancabile Miranda. E - pur rimanendo più probabile contro il Napoli la linea a quattro - non è escluso che questa variante possa essere riproposta lunedì. Perché il Napoli ha un tridente anomalo, con Insigne che ama partire largo a sinistra ma spesso finisce col muoversi tra le linee, da trequartista. In questo caso scalerebbe in difesa Medel, che in precedenza aveva sostituito uno dei due titolari quando erano squalificati o infortunati".