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L’eterno dibattito tra offesa e difesa si risolve sempre con la massima “nel calcio vince chi segna un gol in più”. Non importa se 1-0 o 5-4, l’obiettivo è sempre lo stesso e finché arrivano i tre punti ogni critica rimane fine a se stessa. Nel caso dell’Inter, la difesa di Simone Inzaghi sta attraversando il periodo più difficile da quando il tecnico piacentino siede sulla panchina nerazzurra: 11 gol subiti in 7 partite, peggio hanno fatto solo le neopromosse Monza e Cremonese. Allora, essendo così difficile vincere senza subire gol, diventa necessario segnarne uno in più. L’attacco non si sta comportando male, con 13 reti è il terzo a pari merito con Lazio e Milan e dietro solo a Napoli e Udinese. E bisogna tener conto che il dato manca totalmente o quasi dell’apporto del grande innesto dell’estate, il ritorno di Romelu Lukaku (1 gol e 1 assist in 3 partite).
 
PARTENZA COSI’ COSI’ – Gli stessi numeri di Calhanoglu, che però, da centrocampista, ha messo insieme il doppio delle apparizioni, 6, prima di fermarsi quando ancora il naufragio di Udine era difficilmente pronosticabile. Per il turco, alla fine della scorsa stagione al secondo posto sia nella classifica degli assist sia in quella dei passaggi chiave, non dovrebbe essere difficile pescare in mezzo all’area l’imponente belga, ma l’intesa tra i due va cementata, visto che poche settimane dopo l’arrivo all’Inter di Calhanoglu nel 2021, Lukaku è passato al Chelsea.
 
“STIAMO TORNANDO” – Entrambi lavorano per essere a disposizione di Inzaghi alla ripresa del campionato, dopo la sosta Nazionali, quando a San Siro arriverà la Roma. L'attaccante dall'inizio, la mezzala ottimisticamente per la panchina, visto che l'infortunio, della stessa natura, è più recente. Nelle gare dello scorso torneo, Calhanoglu ha fatto letteralmente quel che ha voluto, mettendo a segno un gol (olimpico) e un assist a Roma e due assist a Milano. L’interconnessione con Lukaku è tutta da sviluppare sul campo, ma in attesa di rientrare nei ranghi i due si mostrano affiatati in palestra. Dagli assist di Calhanoglu e dai gol di BigRom dipenderanno le fortune della permeabile Inter di inizio stagione, almeno da qui alla fine del secondo miniciclo di partite, fino al 13 novembre. Poi, il Mondiale e il susseguente mercato invernale potranno stravolgere tutto quanto.