Un faccia a faccia dopo la gara di Lecce contro il Lione, più che altro un confronto - quello di Spalletti e Ausilio - con un ragazzo sconfortato dai fischi del Via del Mare. Joao Mario in Italia non si è trovato bene, lo ha detto chiaramente; come ha detto di ritenere inutile tornare ad Appiano Gentile per il ritiro. Ma l’assenza di offerte gradite all’Inter ha “obbligato” il portoghese a presentarsi agli ordini di Luciano Spalletti e alla prima occasione utile i tifosi non hanno perso l’opportunità per far sentire il loro dissenso. Joao Mario ha incassato, probabilmente si aspettava un’accoglienza ostile, ma l’assordante colonna sonora ad accompagnare ogni suo tocco non lo ha lasciato indifferente, nonostante da tempo abbia maturato l’idea di ricominciare altrove, preferibilmente in Premier, dove si è trovato benissimo con la maglia del West Ham.

NESSUNA OFFERTA - Piero Ausilio e Luciano Spalletti hanno colto il momento di difficoltà del calciatore, probabilmente derivato anche da alcune aspettative non concretizzatesi. Forse Joao Mario non avrebbe mai detto che al 6 agosto non ci fossero club pronti a presentare per lui offerte diverse dal prestito. Operazione tentata dal West Ham e respinta dall’Inter, che avrebbe gradito cedere il giocatore per via definitiva o al peggio con un prestito e obbligo di riscatto. Ma in corso Vittorio Emanuele non sono arrivate proposte e lo svolgersi degli eventi ha condotto Joao Mario a dover fare i conti con quelle che erano state sue dichiarazioni in passato. L'INTER APRE AL PRESTITO? - Per questo Ausilio e Spalletti hanno voluto rincuorare Joao Mario: pensa solo a giocare, la sintesi del discorso. La frattura con i tifosi però non sembra ricomponibile e anche per questo Ausilio potrebbe iniziare a considerare ipotesi scartate in passato. La volontà di Joao Mario è sempre quella di giocare in Premier, ma ormai il tempo stringe (in Inghilterra il mercato chiude il 9 di agosto) e il direttore sportivo inizierà anche a valutare proposte di prestito.