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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare... Antonio Conte va a caccia del suo "triplete" nel derby di Milano dopo le due vittorie ottenute nello scorso campionato per 2-0 all'andata e 4-2 in rimonta al ritorno. Con gol di De Vrij, Brozovic e Lukaku: la spina dorsale della squadra confermata anche oggi. Quando San Siro sarà tristemente semideserto, ma i tifosi cercheranno comunque di far sentire il proprio calore da casa. 
Il coronavirus ha complicato anche i piani dell'allenatore nerazzurro, che non ha potuto preparare la partita come avrebbe voluto. E dovrà fare a meno dei vari Bastoni, Skriniar, Young, Nainggolan, Gagliardini e Radu oltre all'infortunato Vecino e allo squalificato Sensi. Ma nella conferenza stampa della vigilia Conte non ha cercato alibi, anche perché non vuole concederli ai propri calciatori. 
Donnarumma ha detto che il gap tra le due squadre (distanziate di 4 posizioni e 16 punti in classifica nella passata stagione) si è ridotto grazie al mercato e a Pioli. Che guadagna un sesto rispetto all'ex ct dell'Italia: 2 milioni di euro netti a stagione contro 12, un motivo ci sarà... Per quanto riguarda le campagne acquisti all'Inter sono arrivati 8 rinforzi (Hakimi, Kolarov, Darmian, Vidal, Perisic, Nainggolan, Radu e Pinamonti) contro i 5 volti nuovi del Milan: Tonali, Kalulu, Brahim Diaz, Hauge e Tatarusanu. Nessuno di loro è annunciato nella formazione titolare rispetto al poker di novità nerazzurre: Hakimi, Kolarov, Perisic e Vidal. Sulla carta il portiere della Nazionale ha torto, ma il verdetto del campo è sempre imprevedibile specialmente nei derby. Conte può e deve fare la differenza, confermando che il proprio stipendio è meritatissimo.