189
Sfortuna, ma non solo. Dal 16 luglio al 16 settembre la Juventus ha dovuto fronteggiare 17 infortuni, di fatto uno ogni 4 giorni. La maggior parte di natura muscolare, con qualche eccezione, a partire dal primo capitato ad Arthur, fermato da un problema alla caviglia. Dopo il brasiliano è toccato a De Sciglio vittima di un affaticamento muscolare, le cose sono peggiorate negli Stati Uniti con il grave problema al menisco laterale del ginocchio destro per Pogba (23 luglio), la lesione capsulare della spalla sinistra per McKennie (29 luglio) e l’affaticamento all’adduttore per Szczesny. L’amichevole con il Real Madrid ha lasciato in eredità la frattura del perone della gamba destra per Aké, una volta tornata in Italia la Juve ha perso Cuadrado per una botta. Il campionato è iniziato senza il portiere polacco, sempre per un fastidio all’adduttore, in infermeria, per problemi  muscolari, sono finiti nell'ultimo mese anche Di Maria, Bonucci e Rabiot, fino ad arrivare agli ultimi stop, ancora per Szczesny, per Locatelli e per Alex Sandro. Sempre per ragioni muscolari. 

STAFF - Sotto accusa è finito Allegri, con tutto il suo staff. Dal suo braccio destro Simone Folletti alla sua squadra, composta da Francesco Lucia, Enrico Maffei e Andrea Pertusio. I tanti infortuni della prima stagione, che hanno portato a tempi di recupero troppo lunghi, hanno convinto - scrive La Gazzetta dello Sport - la Juve a portare a Torino una nuova figura, Giovanni Andreini, preparatore che in carriera è stato al servizio di Donadoni. Il suo compito è quello di valutare la performance atletica in partita e i carichi di lavoro in allenamento. 

SQUADRA MEDICA - Con un problema infortuni così ampio, riflessioni vengono fatte anche sulla struttura sanitaria del club. Dal responsabile Luca Stefania ai medici Nikos Tzouroudis e Marco Freschi.



Tutta la Serie A TIM è solo su DAZN con 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. Attiva ora il tuo abbonamento.