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Giorgio Chiellini chiama Inter e Napoli. Il difensore della Juve, che oggi compie 35 anni, è intervenuto a margine dell'amichevole in famiglia a Villar Perosa, parlando ai cronisti presenti. Tanti i temi toccati: dalle prime settimane di De Ligt alle differenze tra Sarri e Allegri, passando per la lotta scudetto. Inter e Napoli, secondo il centrale bianconero, non possono più nascondersi.

Che compleanno è stato questo?
"Diverso dal solito, ho festeggiato con la famiglia domenica, oggi con i tifosi. Per noi questa è sempre una giornata speciale, ti fa capire la dimensione di questo club, soprattutto per i nuovi, quello che lega la storia di questa società. Purtroppo oggi non siamo riusciti ad andare alla Villa, che è qualcosa di speciale. Siamo orgogliosi di far parte della storia della Juve, ma è anche una responsabilità".

C’è stato il messaggio da parte di Elkann e Agnelli?
"C’è stato e lo abbiamo recepito, ma non ve lo posso rivelare".

C’è differenza tra la fase difensiva di Allegri e Sarri?
"Ogni allenatore ha le sue caratteristiche, noi abbiamo avuto negli ultimi anni Conte e Allegri, Sarri è diverso ancora. C’è massima disponibilità da parte nostra, e tutta la squadra sta cercando di recepire nel più breve tempo possibile le richieste dell’allenatore. Siamo ancora work in progress, questa pre season è stata troppo lunga, ancora non capisco perché siamo gli unici in Europa a partire a fine agosto. Dalla prossima settimana inizieremo a aumentare i ritmi di testa e fisicamente".

L'Inter fa più paura con Conte?
"L'Inter anche l’anno scorso aveva la rosa per vincere lo Scudetto, quest’anno si è ulteriormente rinforzata quindi si, Inter e Napoli penso siano un gradino sopra le altre. Si sta creando un gap tra le prime tre e le altre, almeno sulla carta, ma poi è il campo che parla, e non sarà semplice vincere. Ci saranno anche un po’ più di pressioni per loro, perché una squadra che fa quel mercato lì come ha fatto l’Inter, e una squadra che dà continuità come il Napoli non può nascondersi ancora e dire che non deve vincere. Siamo tre squadre che avranno l’obiettivo di vincere, poi solo una riuscirà a farlo".

Dybala come l’hai trovato?
"Bene, molto bene, in questi giorni si è allenato con serenità e applicazione come il resto del gruppo, è uno di noi e siam contenti”.

Tu come stai?
"Sto bene, mi sono ripreso dall'infortunio".

Prime impressioni su De Ligt
"Matthijs è un ragazzo in gamba che non lo scopro io. Siamo stati bravi a prenderlo e a convincerlo della bontà del nostro progetto. Potrà crescere e fare bene nei prossimi anni. Tutto il gruppo è cresciuto, la squadra migliora anno dopo anno, anche quest’anno sono arrivati giocatori importanti che aumentano il valore potenziale, ma poi passa tutto dal sacrificio e dal lavoro, come ci ha detto Andrea Agnelli. L’obiettivo è far rendere al massimo questo gruppo. Adesso finalmente si fa sul serio che non ne possiamo più delle amichevoli”.