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Un bivio, uno dei più importanti della sua carriera. L'estate appena iniziata è decisiva per la vita calcistica di Claudio Marchisio, il cui futuro in bianconero è tutt'altro che scontato. Se fosse solo una questione di attaccamento, di amore, di fedeltà, per la squadra nella quale è cresciuto, è diventato grande e con la quale ha vinto (quasi) tutto, non ci sarebbero dubbi, il 31enne centrocampista di Torino allontanerebbe il pensiero di un addio e rispetterebbe il contratto in scadenza nel 2020, con ingaggio da 3,5 milioni di euro netti a stagione, ma un professionista del suo calibro deve fare le giuste valutazioni. Anche dolorose. Per questo vederlo ai nastri di partenza della stagione 2017-2018 con una nuova maglia è tutt'altro che impossibile.

GIOCA POCO - E' inutile girarci intorno, Marchisio non è una prima scelta di Allegri, che la scorsa stagione, complice anche qualche infortunio di troppo, l'ha schierato titolare solo 23 volte, tra campionato, coppe (nazionali ed europee) e supercoppa, impiegandolo complessivamente 2044 minuti. In Serie A è subentrato 3 volte in 18 presenze e per ben 11 volte è rimasto in panchina. Da mezzala o da regista, Marchisio è stato prezioso per la Juve in poche occasioni e solo con il Siviglia ha fatto veramente la differenza. Le ipotesi che possa tornare a scalare le gerarchie, con la Juve che ha confermato Pjanic e Khedira ed è al lavoro per portare a Torino un grande centrocampista centrale, al momento sono remote.
CONTE LO CHIAMA - Ecco perchè il Principino potrebbe decidere di salutare la Juventus e abbracciare un nuovo progetto, una nuova avventura. Club disposti a puntare sui suoi servizi non mancano, tra questi c'è il Chelsea, che oltre al giovane Bakayoko, vuole un profilo di esperienza in mezzo al campo. Conte è un estimatore di Marchisio, non è da escludere che possa arrivare un'offerta nelle prossime settimane. Che potrebbe mettere in difficoltà lo juventino, indeciso se cambiare aria o lottare con i denti per riprendersi il suo posto. Fino alla fine.