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La mattinata di oggi è stata caratterizzata dalla notizia di una Juve intenzionata a pagare la clausola risolutiva (comunemente detta rescissoria) sul contratto di Kevin Strootman, come fatto esattamente un anno fa con Miralem Pjanic. Un piano riportato da Algemeen Daglab - stesso quotidiano primo autore dell'affare Karsdorp-Roma - che prevedeva 45 milioni di euro da versare con effetto immediato nelle casse giallorosse, per prendere il cartellino del centrocampista olandese, per acquistare il titolare mancante nella mediana della Juve. Il nome piace, molto e da molto tempo. Ma - secondo quanto appreso da ilBianconero.com - questo affare non si farà, per più motivi.

CLAUSOLA - Le parole di amore per la Roma ("Qui sto bene, sono felice di rimanere") e il fresco rinnovo non sarebbero un ostacolo insormontabile, e il mercato attuale ne è una dimostrazione continua, ma il contratto stesso sì. La clausola risolutiva, infatti, non è attiva nel mese d'agosto, ma solo fino al 31 luglio, perciò la Juve dovrebbe trattare direttamente con la società capitolina. Ad oggi, francamente, molto improbabile, per non dire impossibile.

IL GIORNALE - Un secondo importante motivo riguarda la notizia stessa. Ripresa e rimbalzata utilizzando come fonte autorevole Algemeen Daglab, in realtà non è mai apparsa sullo stesso giornale nella giornata odierna.

RETROSCENA - C'è comunque un interessante retroscena che lega Kevin Strootman alla Juve: il centrocampista olandese, a febbraio, è stato proposto alla dirigenza bianconera dalla SEG, che gestisce gli interessi del calciatore, a cifre anche inferiori. La Juve ha glissato e, così, non se n'è fatto più nulla.