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Adrien Rabiot non è uno che ha paura di rischiare. Lo ha dimostrato prendendo posizioni dure nella sua fin qui breve carriera: lo ha fatto lo scorso anno quando, convocato da Didier Deschamps come riserva nella Francia che poi si sarebbe laureata campione del mondo, decise di non presentarsi al centro sportivo di Claire Fontaine; lo ha fatto in questa stagione, rifiutando le tante offerte di rinnovo presentategli dal Paris Saint-Germain fino ad arrivare allo scontro con Al Khelaifi e finendo fuori rosa.

BARCELLONA SFUMATO - Troppo forte la sua voglia di cambiare, come quella dell'ingombrante madre e agente Veronique, per farsi spaventare dalla prospettiva di sei mesi lontano dai campi. Adrien ha voluto mettersi sul mercato da solo, come occasione a parametro zero, e come conseguenza dall'11 dicembre scorso non ha giocato nemmeno un minuto. Già allora il classe '95 aveva un preaccordo col Barcellona, pronto a ricoprirlo di milioni (sono 10 a stagione quelli chiesti a tutte le squadre che si sono fatte avanti per lui) e a offrirgli un progetto importante a livello sportivo.



TENTAZIONE JUVE - Da dicembre, però, qualcosa è cambiato. Quel precontratto non è mai stato depositato e il Barça ha fatto scelte diverse, come il super investimento (da oltre 90 milioni totali) per Frenkie de Jong. La pista Barça si è raffreddata, così come non decolla l'ipotesi Real Madrid. In corsa restano Tottenham e Juventus, con Fabio Paratici che da anni conosce e apprezza le qualità di Rabiot. In un centrocampo che vedrà tante novità (Ramsey il primo colpo già annunciato), i bianconeri ragionano anche sul "ribelle" francese, senza considerarlo però una priorità, soprattutto a causa delle esose richieste di mamma Veronique