Dusan Vlahovic è lo juventino che torna dai Mondiali con la dose più alta di delusione e di frustrazione. In Qatar il serbo ha giocato 66' minuti senza lasciare traccia nella sconfitta con il Brasile, non ha visto il campo contro il Camerun ed infine è subentrato dalla panchina nell'ultimo match con la Svizzera, mettendo a referto 55' minuti e un gol, quello dell'illusorio 2-1 della Serbia, prima della rimonta elvetica.

INQUIETO - L'avventura mondiale di Vlahovic, così come la prima parte della stagione vissuta in maglia bianconera, è stata condizionata sia dalla pubalgia che ormai lo affligge da mesi, che da uno stato d'animo inquieto, come dimostrato sia dalla conferenza stampa nella quale ha risposto a muso duro ai gossip sulla sua vita privata, sia dall'esultanza sguaiata dopo l'unica rete segnata in Qatar.
A TORINO - Lunedì, dopo dieci giorni di vacanza post Mondiali, Vlahovic sarà di nuovo a Torino, per riprendere la preparazione in vista del 4 gennaio, giorno del ritorno in campo della Juve in campionato, a Cremona. Nel pieno della bufera giudiziaria che si è scatenata intorno ai bianconeri, l'ex viola ha un duplice obiettivo: recuperare pienamente dai problemi fisici e tornare protagonista indiscusso di una Juve che senza di lui, nelle ultime partite prima della sosta, ha vinto sempre (e convinto anche di più dal punto di vista della qualità del gioco e della manovra offensiva).

IL MERCATO CHIAMA - E poi attenzione al mercato, perché il quadro generale ora è completamente diverso rispetto all'estate, quando Vlahovic sembrava destinato a essere un cardine inamovibile della Juve del futuro. La prospettiva ora è cambiata, sia per le manifestazioni di interesse di almeno 4 o 5 club europei (con in testa l'Arsenal), sia per la situazione societaria della Juventus, che potrebbe portare anche a scenari impensabili fino a un paio di mesi fa. Uno di questi, se le casse della società lo esigessero e se Vlahovic lo chiedesse, potrebbe prevedere anche la cessione del classe 2000 di Belgrado la prossima estate. Il suo agente, Darko Ristic, lo sa. Ed è con le antenne drittissime.