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Suarez, Dzeko, Cavani, Morata, Milik. In rigoroso ordine sparso, ma non troppo, sono questi i centravanti che si giocano il posto da centravanti nella nuova Juve di Andrea Pirlo. Poi però c’è anche un’altra via, quella che porta sempre alla Continassa ma che potrà essere percorsa solo da quei giocatori che rientrano nelle caratteristiche richieste per essere considerati delle opportunità. Tra questi spicca il profilo di Moise Kean

NOSTALGIA - Vorrebbe tornare a Torino, infatti, il talento classe 2000 di Everton e Nazionale. Un anno di Premier è bastato per fargli capire che forse non è ancora arrivato il momento per stare lontano da casa, non troppo almeno. Così nasce l’idea di riportarlo alla Juve dopo una sola stagione. Solo che i soldi sono quelli che sono, mentre l’Everton non ha la minima intenzione di regalare un giocatore che ha sì deluso le aspettative ma che ha anche solo vent’anni ed è stato pagato un’estate fa 27,5 milioni più bonus (altri 2,5 milioni). Scartate ipotesi di scambio, vedi Aaron Ramsey, resta in piedi la possibilità di riprenderlo con una formula sostenibile anche per la Juve, come un prestito (magari biennale) oneroso con opzione di riscatto a cifre tali che possano permettere all’Everton di rientrare dell’investimento. E comunque solo dopo che alla corte di Carlo  Ancelotti sia arrivato il sostituto.

IL DORTMUND - Juve e Mino Raiola al lavoro dunque, senza fretta. O forse fretta ce n’è. Perché sul potenziale di Kean ci sono anche altri club a credere. E per quanto il giocatore abbia messo è rimesso la Juve in cima alla lista delle sue priorità, il club bianconero deve fare i conti soprattutto con il Borussia Dortmund: soprattutto dopo l’operazione Haaland anche con i gialloneri gli uffici di Raiola sono ottimi. Proprio da Dortmund infatti sta per partire un’offerta molto importante per Kean e per l’Everton. Che potrebbe sparigliare anche queste carte. No, non è un mercato semplice per la Juve...