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E pensare che all’inizio della sua avventura all'Inter aveva lasciato parecchi dubbi. Paradossi del calcio, che sa capovolgere tutto in pochissimo tempo. Così Keita Baldé, da sicuro partente, si è trasformato in uomo chiave per Luciano Spalletti. E la cosa che fa riflettere è che abbia mantenuto e rafforzato il suo status in queste settimane di assenza dai campi. Un infortunio che il senegalese ha patito proprio mentre attraversava il miglior periodo della stagione, sia dal punto di vista atletico che realizzativo, dato che arrivava da quattro gol nelle ultime sette partite di campionato. 

ASPETTANDO KEITA - Bottino che neanche Ivan Perisic, che ha giocato molto di più, è riuscito finora a raggiungere, tanto che proprio il croato, intoccabile per Spalletti, qualche volta era addirittura finito in panchina in favore proprio di Keita Baldé, che dopo le ultime tumultuose settimane i tifosi nerazzurri attendono con grande impazienza. L’Inter ha urgente bisogno di qualcuno che sappia saltare l’uomo con giocate tecniche e veloci e il senegalese, quando in giornata, ha dimostrato di saper rompere gli schemi per creare superiorità numerica.
LAVORI PER IL RISCATTO - Ovviamente a tutto questo si lega il momento non brillante di Ivan Perisic, in rotta di collisione con il pubblico nerazzurro che in occasione dell’ultima di campionato contro il Bologna gli ha riservato solo fischi. Keita non è ancora al meglio della forma, si è allenato in gruppo negli ultimi due giorni ma nelle gambe non ha i 90 minuti e per questo motivo a Parma dovrebbe toccare ancora al croato scendere in campo. Ma di sicuro per Spalletti sarà una manna dal cielo avere in panchina una soluzione in più, un calciatore su cui contare per smuovere la partita nel caso i nerazzurri non riuscissero a scardinare le strette maglie degli emiliani. Da qui a fine stagione Keita dovrà dimostrare di valere il riscatto, un ulteriore fattore che potrebbe incidere sulla sue prestazioni. Inter e Monaco ne parlano, la società di corso Vittorio Emanule intende favorire di uno sconto: 36 milioni è un prezzo salato e inserire Miranda nell’operazione potrebbe essere un’idea, così come Candreva, che in estate aveva rifiutato il trasferimento nel Principato, ma che adesso potrebbe aver cambiato idea.