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E' la Juventus ad avere l'XI Factor giusto per continuare a pensare (con fatica, certo) alla Grande Europa. La squadra di Max Allegri (in tribuna perché squalificato) all'undicesima sfida lontano da casa batte in clamorosa, quasi insperata ma fortemente voluta rimonta la Roma all'undicesima partita in casa.

Vantaggio della Roma (tornata a giocare a 4 dietro, con l'esordio a destra di Maitland Niles) grazie ad Abraham (comodo colpo di testa su azione di calcio d'angolo) e pareggio di Dybala, lasciato colpevolmente libero di calciare un sinistro chirurgico dal limite dell'area. Nuovo vantaggio giallorosso con Mkhitaryan, in avvio di ripresa (tiro dal limite con vistosa deviazione di De Sciglio), terza rete della Roma con Pellegrini (punizione gioiello sotto al “sette”) poi la rete di testa di Locatelli su assist di Morata. A seguire Roma incredibilmente fuori dalla partita, Juve rinfrancata e nuovo pareggio bianconero firmato da Kulusevski. Quindi rete del sorpasso di De Sciglio. Tre gol nel giro di sette minuti, per la Juventus. Prima della fine, espulsione di De Ligt (doppio giallo) e calcio di rigore sbagliato da Pellegrini, con parata di Szczesny sotto la Sud.

Black out incredibile della Roma dopo un'ora abbondante di gioco, di buon gioco, e tre punti verso Torino. La gara dell'Olimpico conferma il trend stagionale della squadra di Josè Mourinho, che continua a non pareggiare (due soli ics in 21 turni di campionato, entrambi in casa contro Napoli e Sampdoria); la Juventus, che prima della sfida dell'Olimpico aveva cominciato a subire poco (6 volte porta inviolata nelle ultime 8 gare), può far festa grazie alle quattro reti all'attivo nonostante le tre sul groppone.

Non è dato valutare con esattezza se, al di là del risultato odierno, finora abbia più deluso Mou oppure Allegri. Un po' di numeri: Juve 38 punti, Roma 32. Atalanta quarta, a quota 41 ma con una gara in meno. Sta di fatto, che sia dalla Roma sia dalla Juventus ci si aspettava di più. Più complicato in avvio di stagione il lavoro del portoghese, ma sbaglia chi ritiene che per Max siano state subito tutte rose e fiori, anche/soprattutto alla luce dell'addio di Cristiano Ronaldo che si è portato in Inghilterra il suo pacchetto di gol. A livello di gruppo, quello della Juve appare (lo è, a dire il vero) migliore per qualità e quantità e quindi teoricamente più affidabile, ma i problemi (di ogni tipo) con i quali ha dovuto convivere Mourinho non sono mancati neppure a Torino.

Appare paradossale dirlo, ma la costruzione di una squadra meno episodica, più concreta è, nonostante le 21 giornate di campionato già alle spalle, ancora quasi alla fase iniziale sia (tanto di più) a Trigoria sia (un po' meno, forse) alla Continassa: le responsabilità dei due tecnici sono chiare, ma non possono essere le uniche. Entrambi i club stanno cercando di sfruttare la sessione invernale di mercato per ricostruire le rose, il compito – per mille motivi – non è semplice ma sia Roma che Juve non possono restare a guardare.

La Juventus in stagione è partita malissimo, la Roma invece piuttosto bene poi ci sono stati alti e bassi a ripetizione, e tutto ciò conferma che entrambe le squadre non sono (ancora) definite. E, anche per questo, in ritardo. La partita dell'Olimpico, con il suo bizzarro andamento, lo sta platealmente a confermare. Ma la Roma, fragilissima psicologicamente, deve mangiarsi le mani per la mancata vittoria, dato che al 70' stava sul 3-1, e per il calcio di rigore fallito da Pellegrini per evitare almeno una sconfitta pesantissima. E una posizione in classifica mediocre.


IL TABELLINO

Roma-Juventus 3-4 (primo tempo 1-1)

Reti: 11' Abraham, 18' Dybala, 48' Mkhitaryan, 52' Pellegrini, 70' Locatelli, 72' Kulusevski, 75' De Sciglio

Ammonizioni: Cuadrado (J), Veretout (R), Ibanez (R), 51' e 81' De Ligt (J), Locatelli (J), Cristante (R)

Espulsioni: De Ligt (J)

ROMA: Rui Patricio; Ibañez, Cristante, Smalling; Maitland-Niles, Pellegrini (88' Mayoral), Veretout (78' Perez), Mkhitaryan, Viña; Felix (71' Shomurodov), Abraham.
All.: Mourinho.

JUVENTUS: Szczesny; Cuadrado, de Ligt, Rugani, De Sciglio; McKennie, Locatelli, Bentancur (64' Arthur); Dybala (82' Chiellini), Kean (64' Morata), Chiesa (32' Kulusevski). All.: Allegri (in panchina Landucci).

Arbitro: Massa.