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    Lazio, Lotito ha perso fiducia in Sarri: rapporto incrinato, aria di addio a fine stagione

    Lazio, Lotito ha perso fiducia in Sarri: rapporto incrinato, aria di addio a fine stagione

    • Tommaso Fefè
    Si è improvvisamente incrinato il rapporto tra Sarri e Lotito. Le parole del tecnico della Lazio nel post partita di Firenze – che ha sottolineato l’inadeguatezza della squadra per sostenere quattro competizioni (Serie A, Champions, Coppa Italia e Supercoppa, ndr) - e la risposta del presidente, arrivata a distanza di due giorni, sono il segnale che da qualche tempo la stima reciproca sul lavoro sta venendo meno. “Ognuno si prenda le proprie responsabilità”, aveva dichiarato l’allenatore toscano dopo il 2-1 contro la Fiorentina, evidenziando che “a luglio mi sembra che la società sia stata chiara su chi facesse il mercato”. Di fatto un accusa diretta al patron, che più volte ha rivendicato le scelte fatte in estate: “La rosa è forte e competitiva. La sconfitta a Firenze e le altre 9 in campionato non c’entrano niente con il mercato”.

    GIUDIZI MUTATI - Lotito fino a poche settimane fa aveva sempre difeso il tecnico, apprezzandone le sue qualità maniacali per il lavoro sul campo. “Un maestro di calcio”,  lo definiva fino a dieci giorni fa il numero uno del club, “vedo un futuro roseo per la Lazio”. Le rimonte subite contro il Bologna all’Olimpico e domenica scorsa con i Viola, con in mezzo la prestazione non brillante, seppur vittoriosa, col Torino, hanno cambiato le carte in tavola. I biancocelesti sono scivolati a -8 dal quarto posto e il presidente vuole che la squadra e il tecnico si assumano tutte le responsabilità del caso. “Basta cercare sempre alibi”, ha tuonato il patron, aggiungendo poi “a fine stagione faremo un bilancio definitivo”.

    ARIA DI DIVORZIO - Sotto accusa da parte della dirigenza in buona sostanza c’è la gestione che l’allenatore sta facendo delle risorse messe a disposizione. Dal canto suo però Sarri ha specificato: “Avevo chiesto A e mi trovo a lavorare con C e D”. Nello spogliatoio del Franchi nessuno dei giocatori è stato risparmiato dalla sonora ramanzina del tecnico per l’ennesima prestazione priva di animo e senza reazioni. Poi però in conferenza stampa ha rivendicato che “negli ultimi anni la Lazio è sfuggita di mano a molti. Non è capitato spesso di stare dentro tre competizioni a febbraio”. Segno che, per quanto si possa sentire messo in discussione, se davvero bisognerà fare un bilancio definitivo a giugno i risultati del suo lavoro l’allenatore toscano vuole farli pesare sulla bilancia. L’aria di divorzio in ogni caso la percepisce anche lui stesso, inutile nasconderlo. “I cicli finiscono in modo inevitabile” ha aggiunto il tecnico toscano, prima di chiosare con quello che sembra essere un monito per la società e non solo: “Questa è una squadra a rischio come livello di mentalità, perché ha sempre fatto fatica. Io sto cercando di cambiarla la mentalità. Se la cambierà la squadra allora poi si potrà ignorare quello che succede nell'ambiente che la circonda”.

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