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È tempo di rinnovi. Ormai è un’abitudine consolidata negli anni: si aspetta la fine della campagna trasferimenti (in modo da evitare tentazioni) e poi si contattano i giocatori con il contratto in scadenza. Tra settembre e ottobre sarà il turno di Lulic e Marchetti, entrambi legati alla Lazio fino a giugno 2017. Discorsi già stati avviati a luglio, con la promessa di rivedersi più avanti. Per il bosniaco non sarà il primo appuntamento, anzi. Ha rifiutato già due volte di rinnovare con il club biancoceleste, convinto che il cambio di procuratore potesse garantirgli un contratto migliore, magari in un altro club. La Lazio gli ha risposto di portare le offerte, ma nessuna di queste si è rivelata all’altezza. Ora si cerca un punto di incontro (non scontato) per prolungare il rapporto. Stesso discorso per Marchetti. La sua importanza si è sentita particolarmente nell’ultimo periodo, dopo l’infortunio. Non tanto per le sue indiscutibili doti tecniche, più che altro per quelle carismatiche. È un leader, Marchetti, uno di quelli che sa farsi sentire nello spogliatoio e che durante i 90 minuti riesce a infondere sicurezza all’intero reparto difensivo, apparso in evidente difficoltà nelle recenti partite. Il portiere - come riporta La Rempubblica - si aspetta un riconoscimento importante, la Lazio è disposta ad andargli incontro ma fino a un certo punto. Servirà parlarne in modo approfondito, insomma. Di confortante c'è che dopo la sosta, all’Olimpico con l'Udinese, tornerà tra i pali.