Due milioni di euro pagati dallo Sporting Portugal al Wolverhampton per “un protocollo”. È questa la lunare spiegazione fornita da Francisco Albuquerque Salgado Zenha, vicepresidente dei Leões, nel corso di un programma televisivo mandato in onda da TVI la sera di giovedì 28 febbraio 2019. Poche ore prima il club di Alvalade aveva pubblicato la relazione semestrale al 31 dicembre 2018, e fra i tanti dati forniti spiccavano quelli sull'accordo con il Wolverhampton relativamente al portiere della nazionale lusitana Rui Patrício. Che per lo Sporting è stato al centro di un dossier complicato, poiché si tratta di uno dei nove calciatori che hanno proceduto alla rescissione unilaterale per giusta causa, in conseguenza dell'assalto avvenuto nell'Accademia di Alcochete il 15 maggio del 2018. Nei mesi seguenti, le compagini dirigenziali che hanno sostituito la leadership del presidente destituito Bruno de Carvalho (dapprima la presidenza ad interim di José de Sousa Cintra, poi quella di Frederico Varandas espressa dal voto dei soci tenuto in data 8 settembre 2018) hanno provato a risolvere il problema. Tre di questi nove calciatori (Bruno Fernandes, Bas Dost e Rodrigo Battaglia) sono tornati allo Sporting. Riguardo agli altri sei, la nuova direzione ha alternato la linea dura del ricorso ai tribunali con la linea morbida della ricerca di un accordo coi club che li hanno tesserati. Rui Patrício rientra nella seconda casistica, e nella soluzione del suo dossier interviene un soggetto strategico: il superagente Jorge Mendes. Che di Rui Pátricio è stato agente in passato, è tornato a esserlo nei mesi scorsi dopo una breve parentesi in cui la carriera del portiere è stata gestita dalla Proeleven di Carlos Gonçalves (che era anche stato il suo agente prima di Mendes), e ne ha controllato parte dei diritti economici attraverso Quality Sports Investments LP Fund, un veicolo del quale risulta essere stato “consulente”. Inoltre, Mendes ha col Wolverhampton un rapporto talmente stretto da avere richiamato nel 2018 l'interesse degli investigatori della English Football League. E come sempre succede, quando si fa un affare con Jorge Mendes è Jorge Mendes a realizzare l'affare.

Se n'è avuta l'ennesima conferma dall'accordo che lo Sporting CP ha raggiunto coi Wolves, e dalla lettura delle cifre riportate nella relazione semestrale. Il testo riferisce che, in conseguenza dei 18 milioni versati dal Wolverhampton, sia il club di Alvalade che il calciatore rinunciano a ogni azione legale. Ma quando si va a leggere nel dettaglio si scopre che dalla cifra vadano scorporati “la percentuale di diritti economici dovuti a terzi” e le spese inerenti all'operazione. Risultato? Su 18 milioni, lo Sporting CP ne incassa poco più di 12





Dunque un terzo dell'incasso se ne va altrove. Da che parte? Prima di ascoltare le parole di Salgado Zenha, leggiamo altri due dati presenti a pagina 45 del documento di relazione semestrale. Nella rubrica “altri fornitori” viene certificato un esborso di 4,459 milioni in favore di Gestifute, cioè Jorge Mendes. Poco sotto, alla voce “Outros passivos não correntes”, si legge di un pesante debito nei confronti di Quality Football Ireland (QFI), la società cui fa capo Quality Sports Investments LP Fund. In data 30 giugno 2018 il debito dello Sporting verso QFI ammontava a 8,699 milioni di euro, ma al 31 dicembre risulta ridotto a 6,836 milioni di euro. Quasi 2 milioni, un dato da tenere presente prima di leggere ciò che Salgado Zenha ha detto durante il programma di TVI.



Interrogato sui valori che sono circolati intorno all'accordo coi Wolves, il vicepresidente dei Leões ha spiegato dove siano andati i 6 milioni non incassati dallo Sporting. Ha detto che in primo luogo lo Sporting aveva un debito di 9 milioni di euro con Jorge Mendes, e che 4 milioni dei denari ricevuti dal Wolverhampton sono serviti diminuirlo. Nessuno sapeva di questo debito, né se ne trova traccia nel bilancio annuale al 30 giugno 2018. Dove invece è segnalato il già menzionato debito da quasi 9 milioni di euro con QSI, in diminuzione rispetto ai 13,7 milioni di euro del 30 giugno 2017.



Ma la notizia più bizzarra viene data da Salgado Zenha a proposito dei rimanenti 2 milioni. Che dallo Sporting CP sono stati abbuonati al Wolverhampton perché col club inglese “è stato siglato un protocollo”. Un protocollo? E con quale oggetto? Zenha non lo dice, anche se immediatamente si diffondono interpretazioni che parlano di una partnership che consentirebbe allo Sporting di accedere ai mercati cinesi grazie all'ausilio della proprietà cinese dei Wolves. Si tratta di una speculazione che non possiamo avallare, dato che bisogna attenersi a quanto viene esplicitamente detto o scritto dalle parti. Di sicuro c'è che non s'era mai visto un club cedente restituire una parte della cifra di transazione a un club acquirente perché viene stipulato un protocollo fra le due parti. E inoltre, essendo lo Sporting una società quotata in borsa, sarebbe il caso che questo protocollo venisse reso pubblico. Sicché, dal dottor Varandas e dal suo vice Salgado Zenha, ci aspettiamo un bel gesto di trasparenza. Se proprio non vogliono farne prendere visione alla stampa portoghese – anche perché la stampa portoghese si guarda bene dal chiederlo – farebbero prendere visione del protocollo a noi di Calciomercato.com? Attendiamo fiduciosi.
@pippoevai