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George Puscas, giovane attaccante rumeno dell'Inter, ha dimostrato in questa stagione di essere un prospetto davvero interessante per il futuro e di possedere qualità tecniche e realizzative notevoli. Con la squadra Primavera di Vecchi ha messo a segno ben 16 reti in 11 partite, giocando complessivamente 979 minuti e segnando dunque un gol ogni 61'. Aggregato alla prima squadra ha collezionato una presenza in Europa League, giocando solo due minuti, due in Coppa Italia, mettendone insieme 92', e infine due presenze in Serie A per complessivi 20 minuti.

MESSAGGI A MANCINI- Il classe '96, che compirà 19 anni mercoledì 8 aprile, è stato chiaro: vuole giocare di più. Ai microfoni di Inter Channel il talento nerazzurro ha lanciato dei messaggi chiari al suo allenatore Roberto Mancini: 
"Questo è un buon anno per me, sono felice perché il lavoro ripaga. Sono soddisfatto. Spero di arrivare il più in alto in classifica perché ci mancano dei punti. Personalmente, invece, vorrei giocare di più e spero che il mister mi dia più possibilità. Spero di migliorare ancora". 

QUALE OCCASIONE MIGLIORE- Con Mauro Icardi squalificato, l'occasione per schierarlo da titolare contro il Parma è servita su un piatto d'argento. Mancini pare orientato, però, ad affidarsi dal primo minuto alla coppia esperta formata da Rodrigo Palacio e Lukas Podolski, ancora a secco in nerazzurro ma in gol con la nazionale tedesca.
BANCO DI PROVA IMPORTANTE- Puscas è ormai aggregato alla prima squadra da diversi mesi e per lui sarebbe un bel banco di prova giocare da titolare, al Meazza, davanti ai propri tifosi, per dimostrare il suo valore e magari per segnare il suo primo gol in Serie A a 18 anni. Podolski, suo diretto concorrente, ha deluso le aspettative in questi tre mesi e verrà rispedito all'Arsenal. L'Inter non eserciterà il diritto di riscatto fissato a otto milioni di euro per un giocatore che il 4 giugno compirà 30 anni. Viste le premesse, Puscas e Mancini si sono inveriti i ruoli: il primo da finalizzatore è diventato assistman nei confronti del Mancio che ora deve solo cogliere il messaggio e dare una chance importante all'attaccante nato a Marghita.


Marco Gentile