Un'altra storia. Tra Mino Raiola e il Milan è cambiato tutto rispetto a poco più di sei mesi fa, quando al timone della dirigenza c'erano Fassone e Mirabelli; il ritorno in rossonero di Leonardo cui Raiola è molto legato professionalmente, ma soprattutto l'avvento di Elliott con intenzioni importanti, hanno riaperto il canale con l'agente che la precedente gestione del Milan aveva inquadrato come nemico. Tutto alle spalle, tra Raiola e il Diavolo adesso è tornato il sereno, i contatti con Leonardo sono frequentissimi: nello stile del dirigente brasiliano c'è un costante aggiornamento coi procuratori più influenti.

SOLDI? NO PROBLEM - La conferma sul desiderio Zlatan Ibrahimovic è arrivata dallo stesso Leo, un pensiero di luglio come vi avevamo raccontato. Ma per gennaio è ancora fattibile? Il Milan resta interessato eccome; ma ad oggi non ha fatto alcuna proposta a Raiola. Il motivo è presto detto: sia Leonardo che l'agente dello svedese hanno lasciato poco più di un mese a Zlatan per una decisione definitiva. Non c'è un problema economico per riportare Ibrahimovic al Milan, lo stipendio sarebbe sostenibile e il contratto è virtualmente pronto da mesi, ma Leo è stato chiaro spiegando che Higuain e Cutrone saranno protagonisti e determinanti nel progetto rossonero.
DECIDE IBRA - Starà a un triste Ibrahimovic - poco stimolato dalla MLS - decidere se accettare la sfida Milan sapendo di non arrivare da titolare intoccabile oppure se valutare altre opzioni, tra cui rimanere in America o cambiare campionato. Zlatan ci sta pensando insieme alla sua famiglia, solo per questo motivo non c'è ancora l'ok di Raiola a procedere sul fronte Milan per gennaio. Leonardo è interessato e aspetta, ma tra le parti non è decollata una trattativa e non saranno i soldi a farla naufragare. Tutto dipende da Ibra e dalla sua volontà, dalla consapevolezza che Higuain e Cutrone sono il centro del Diavolo di oggi e di domani. Ciliegina in rossonero o altre ambizioni? Decide Zlatan. Come sempre.