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Non è tutto nero in casa Milan dopo la pesante sconfitta interna contro l'Atalanta. Perché è vero che lo 0-3 contro gli orobici ha lasciato i rossoneri fermi in classifica a quota 43 punti (e comunque campioni d'inverno) e ha portato con sé le critiche di Zlatan Ibrahimovic ad allenatore e compagni, ma ha anche visto l'esordio positivo di Mario Mandzukic. Ed è stata questa la nota lieta del sabato milanista.

ESORDIO POSITIVO - Il croato è entrato in campo con la giusta determinazione, quella a cui cui ha abituato in tutta la sua carriera, ha sfiorato il gol, ha recuperato un paio di buoni palloni e ha fatto vedere di poter coesistere tatticamente con Ibrahimovic. Soprattutto, il classe 1986 ex Juventus, dopo aver giocato solo 10 partite con l'Al-Duhail nella prima parte del 2020, ha dimostrato di essere un giocatore integro fisicamente e preparato atleticamente. Del resto, alla vigilia, Stefano Pioli aveva anticipato di non avere dubbi a riguardo: "Si è inserito subito bene, ha già lavorato in Italia, ha mentalità europea. Zero problemi, molta positività e determinazione nel suo arrivo. Fisicamente l'ho trovato molto bene, non gioca da parecchio ma si è presentato tirato e voglioso. Possiamo farlo mettendolo subito dentro, scegliamo questa strada e non quella di farlo lavorare 3/4 settimane".
TITOLARE NEL DERBY? - E così dopo i venti minuti giocati contro l'Atalanta, Mandzukic si candida già per una maglia da titolare nel derby di martedì contro l'Inter, gara secca valevole per i quarti di finale di Coppa Italia. Al di là del ruolo di vice Ibra, motivo principale per il quale è stato ingaggiato, per Mandzukic infatti in questo Milan ci può essere spazio anche di fianco allo svedese.