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Buongiorno Procuratore,

sono il papà di un giovane calciatore dilettante che gioca nell’under 15 in una società della provincia di Roma.

Mi scuso anticipatamente se la disturbo ma stamattina leggevo qualche suo articolo e così ho deciso di scriverLe.

Vorrei premettere che non credo di essere uno di quei genitori che considera il proprio figlio un campione ma non vorrei lasciare nulla al caso per non avere poi il rimorso di non aver tentato tutte le strade percorribili.

Mio figlio è un centrocampista avanzato che ha giocato tre anni fa, nel ruolo di attaccante, in un campionato provinciale sotto età mentre da due anni gioca con i pari età, nel ruolo di centrocampista. È alto 164 cm e pesa 52 chili.

Non capisco molto di calcio ma di lui mi dicono (allenatori, direttori sportivi che lo conoscono bene) che è un giocatore molto intelligente tatticamente, dalla grande visione di gioco, che diventa “devastante” quando gioca in velocità riducendo al minimo i tempi di gioco. Ottimo anche nel dribbling. Dicono ricordi Barella, il centrocampista dell'Inter!

Il fatto che non sia molto alto credo sia stato il suo limite fino ad oggi, ma ultimamente sta crescendo molto. Oltre all’allenamento tre volte a settimana, un giorno lo dedica alla palestra.
Non so se possa essere attinente ma frequenta il primo liceo classico con la media dell’8 ed a scuola è molto bravo. A scuola è stato sempre molto bravo, in questo caso posso parlare senza peccare di presunzione.

Le dico quella che sarebbe la mia speranza: un provino di più giorni con una squadra professionistica.

La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

Flavio '72 di Roma lettera firmata



Gentile Papà Flavio,
nella sua mail ci sono tantissimi spunti interessanti che mi hanno colpito. L'accostamento con Barella non mi sembra neppure azzardato
in quanto il giovane calciatore dell'Inter a 15 anni era già una promessa a livello nazionale perché dotato di eccellenti tempi di gioco e di ottimo dribbling (qualità ancora riscontrabili nel campione neroazzurro!), nonostante i centimetri non fossero dalla sua parte. Ciò per dirle che suo figlio, dando credito agli estimatori dello stesso, potrebbe avere indubbiamente le potenzialità per essere osservato da una società professionistica dato che la visione di gioco e la capacità di "saltare" gli avversari hanno un peso maggiore rispetto ai centimetri al di sotto della media. Di assoluto rilievo appare anche la circostanza che il ragazzo abbia un ottimo profitto a scuola e che cerchi di migliorarsi atleticamente aggiungendo alle sedute con la squadra anche quelle in palestra. Testa e tempi di gioco possono risultare un mix esplosivo nel paniere delle qualità di un calciatore!

Detto tutto questo, quanto alla possibilità che suo figlio venga provato da una società professionistica, la avverto solo di non affidarsi a procuratori che le chiedono soldi per organizzare un provino per il ragazzo. In giro sui campi - Covid permettendo - ci sono tantissimi talent scout di società professionistiche che non mancheranno di annotare sul loro taccuino il nome di suo figlio se davvero meriti di essere accostato al nome di Nicolò Barella! 

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: secondo voi in giro per i campetti di calcio in Italia ci sono altri piccoli Barella ancora non scoperti da nessuno?