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Tra alti e bassi, alternando gol contro squadre importanti a panchine e problemi fisici. Il 2021/22 di Alvaro Morata è iniziato senza molta continuità in campo. Una stagione in cui, con l'addio di Cristiano Ronaldo, lo spagnolo ha un rivale ingombrante in meno e la seria occasione di prendersi sulle spalle la Juventus e costruire, insieme a Paulo Dybala, la coppia su cui Massimiliano Allegri può puntare per il presente e il futuro. L'inizio, dicevamo, non è stato però dei migliori e nei prossimi mesi il numero nove si giocherà la sua opportunità: dovrà dimostrare di meritare la Juve, o la perderà.

DIRITTO JUVE - Al termine della stagione, infatti, scadrà il secondo anno di prestito dall'Atletico Madrid e il club del presidente Andrea Agnelli dovrà decidere se esercitare o meno il diritto di riscatto previsto nell'accordo con i Colchoneros. La cifra è stata fissata due anni fa: per acquistare il classe '92 i bianconeri dovranno versare 35 milioni di euro, che si andrebbero a sommare ai 20 pagati per le due stagioni in prestito. Una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma dalle parti della Continassa si aspettano segnali importanti da parte di Alvaro.
SERVE LA SVOLTA - La prossima estate, infatti, vedrà nei piani bianconeri completarsi quel rinnovo del reparto d'attacco cominciato già da un paio di stagioni e arrivato al suo apice negli ultimi giorni di agosto, col trasferimento di Ronaldo al Manchester United. Un suo sostituto, in termini di gol e prestigio, non è arrivato e il ritorno di Kean è stato un primo segnale della nuova linea societaria: calciatori giovani, preferibilmente con ingaggi non troppo alti. Un profilo, ma non l'unico, che risponde a questo identikit è quello di Dusan Vlahovic, in piena rottura con la Fiorentina. La scelta sul bomber del futuro la Juve non l'ha ancora fatta: Morata può giocarsi le sue carte, ma serve una svolta già a partire dalla sfida contro l'Inter. Un avversario importante, a cui Alvaro ha già dimostrato di saper fare male.